Dramma ad Agropoli, malore durante la cena, muore un quarantanovenne per infarto: si accende la protesta sull’emergenza sanitaria

Scritto il 09/06/2026
da Redazione Infocilento

Un uomo di 49 anni muore d'infarto ad Agropoli prima del trasferimento a Vallo della Lucania. L'episodio riaccende la mobilitazione per il pronto soccorso

La comunità di Agropoli si trova a fare i conti con un dramma che stringe il cuore e, al contempo, riaccende una ferita mai rimarginata sul fronte dell’assistenza sanitaria locale. Nella serata di ieri, un uomo di 49 anni, già pasticciere, è deceduto a causa di un improvviso malore. L’episodio si è consumato proprio mentre davanti all’ospedale cittadino è in corso un presidio permanente per chiedere la riapertura del pronto soccorso, un tempismo tragico che amplifica il dolore e la rabbia dei residenti.

Il drammatico decesso prima del trasferimento

Secondo le prime ricostruzioni, il quarantanovenne è stato colpito da un infarto. Immediatamente soccorso, è stato trasportato al presidio ospedaliero di Agropoli per ricevere le prime cure. Le sue condizioni sono apparse subito critiche, spingendo il personale sanitario a disporre il trasferimento d’urgenza verso l’ospedale San Luca di Vallo della Lucania, struttura attrezzata per gestire simili emergenze. Il cuore dell’uomo, tuttavia, ha smesso di battere prima che l’ambulanza potesse iniziare la sua corsa verso il nosocomio vallese, rendendo vano ogni successivo tentativo di rianimazione.

La mobilitazione per la sanità cilentana si inasprisce

Questa tragedia si inserisce in un contesto già fortemente teso. Da giorni, infatti, cittadini, associazioni e rappresentanti delle istituzioni locali portano avanti una protesta per chiedere il ripristino dei servizi di emergenza ad Agropoli. La perdita del noto commerciante ha inevitabilmente riaperto il dibattito sulle carenze della sanità territoriale in un’area vasta e complessa come quella del Cilento, dove i tempi di trasporto verso il primo punto di soccorso attrezzato possono fare la differenza tra la vita e la morte.

Le prossime tappe della protesta e l’esposto in procura

Il comitato promotore del presidio non intende fermare le proprie attività, tutt’altro. Per la giornata di oggi è stato fissato un incontro con i sindaci del Distretto Sanitario 70. L’obiettivo del confronto è la condivisione di un esposto da presentare alla Procura della Repubblica, un atto formale finalizzato a porre l’attenzione della magistratura e delle istituzioni competenti sulle criticità della rete di emergenza-urgenza locale. La mobilitazione prosegue con determinazione, alimentata dalla richiesta unanime di risposte concrete e immediate per la tutela del diritto alla salute.