Notizia dell’ultima ora per l’amministrazione comunale di Eboli. L’assessore Enzo Consalvo, contattato telefonicamente, ha confermato di aver formalizzato la riconsegna nelle mani del Sindaco Mario Conte della delega relativa al Patrimonio comunale.
La scelta di rinunciare al patrimonio — un settore spesso complesso e nevralgico per la gestione amministrativa di un ente locale — segna una variazione significativa nel quadro politico e operativo della giunta ebolitana.
Il nuovo assetto: le deleghe che restano a Consalvo
Nonostante la rinuncia a questo specifico incarico, Consalvo mantiene comunque una posizione di rilievo all’interno dell’esecutivo guidato da Mario Conte, conservando un ampio portafoglio di responsabilità.
Le deleghe che restano sotto la sua gestione sono suddivise in tre macro-aree:
- Sviluppo economico: Attività produttive, industria, agricoltura e commercio;
- Gestione strategica: Ente fiera, Sportello Europa e relative misure P.N.R.R., oltre ai rapporti con gli Enti sovracomunali;
- Territorio e promozione: Turismo, organizzazione di eventi culturali e artistici, fascia costiera, demanio e Masterplan.
Scenari politici: aria di crisi o rimpasto in vista?
Quello di Consalvo non è un fulmine a ciel sereno isolato. La sua decisione arriva infatti a stretto giro dopo quella del vicesindaco Gianmaria Sgritta, che ha recentemente consegnato la delega al Personale.
Con due assessori di peso che scelgono di fare un passo indietro su deleghe così strategiche, il futuro della giunta si fa incerto. Resta ora da vedere come questa specifica competenza sul patrimonio verrà riassegnata dal Sindaco e se tale decisione sia il preludio a una più ampia riorganizzazione tecnica degli assetti di governo, oppure il segnale di una crisi politica irreversibile che rischia di traghettare la città verso il voto anticipato.