Sessanta miliardi di euro di investimenti autorizzati e oltre milletrecento procedure concluse nelle dieci regioni coinvolte. Sono i numeri della ZES Unica presentati a Salerno nel convegno promosso dal Consorzio ASI per fare il punto sullo sviluppo del Mezzogiorno.
Il ruolo della ZES Unica come infrastruttura immateriale
Ad aprire il confronto è stato il Capo del Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio, Giosy Romano, che ha definito la ZES:
“La più grande infrastruttura immateriale degli ultimi anni, capace di accelerare investimenti e semplificare il rapporto tra imprese e pubblica amministrazione.”
Al centro del dibattito anche il tema dei tempi autorizzativi. Per il presidente del Consorzio ASI Salerno, Antonio Visconti, la vera sfida per il Sud è garantire procedure rapide e certe, elemento decisivo per attrarre investimenti e competere sui mercati internazionali.
Il piano di Vincenzo De Luca: 3 miliardi per Salerno e svolta turistica
A chiudere i lavori è stato il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, che ha annunciato un programma di investimenti da tre miliardi di euro destinato alla città.
Ma soprattutto ha rilanciato la sua visione di sviluppo turistico del territorio: trasformare l’intera fascia costiera, dal porto Marina d’Arechi e dallo stadio Arechi fino all’aeroporto, in un grande attrattore turistico di livello europeo e internazionale, capace di generare occupazione e nuove opportunità per i giovani.
Per raggiungere questo obiettivo, ha spiegato De Luca, sarà fondamentale superare “la palude burocratica”, sfruttando le opportunità offerte dalla ZES per accelerare gli investimenti.
Linea dura contro i cantieri incompiuti
Nel suo intervento il sindaco ha inoltre annunciato una linea dura nei confronti delle aziende che lasciano opere incompiute, anticipando il blocco delle autorizzazioni per gli operatori che non rispettano gli impegni assunti nei cantieri cittadini.