Questa mattina, a Santa Cecilia di Eboli, un cittadino extracomunitario di circa trent’anni è stato bloccato per la seconda volta dagli agenti della Polizia Municipale, diretti dal Comandante, Daniele De Sanctis. Nonostante il Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) a cui era stato sottoposto solo pochissimi giorni fa, è tornato nuovamente a colpire.
I fatti
L’uomo aveva ripreso a molestare alcune ragazzine nei pressi della scuola media “Virgilio”, generando forte apprensione e indignazione tra i residenti e i genitori degli alunni.
Il fermo e la scoperta del decreto di espulsione
Ieri il primo TSO, oggi il nuovo blitz. I caschi bianchi ebolitani, agli ordini del comandante De Sanctis, sono intervenuti tempestivamente dopo le segnalazioni arrivate dalla frazione ebolitana. Una volta fermato e condotto in comando per l’identificazione, i successivi controlli sul trentenne hanno fatto emergere una situazione ancora più complessa: a suo carico, infatti, pendeva già un ordine di espulsione dal territorio nazionale.
La procedura di allontanamento e il trasferimento al CPR
Dopo le formalità di rito e la denuncia a piede libero, la Polizia Municipale ha gestito la complessa procedura di allontanamento. L’uomo è stato inizialmente accompagnato all’ospedale “San Leonardo” di Salerno per una consulenza specialistica mirata a valutare le sue condizioni psichiche.
Subito dopo il controllo medico, è stata attivata la procedura di allontanamento coatto. Gli agenti lo hanno scortato e associato a un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) presente sul territorio nazionale (strutture note un tempo come Centri di Identificazione ed Espulsione – CIE, o precedentemente Centri di Assistenza e Temporanea Accoglienza – CPT), dove attenderà il rimpatrio definitivo. Complimenti dell’assessore Antonio Corsetto.