Al via la campagna di scavo archeologico 2026 a Roscigno-Monte Pruno

Scritto il 11/06/2026
da Redazione Infocilento

Riprendono le ricerche archeologiche a Roscigno-Monte Pruno. Scopri il progetto dell'Università Federico II nel cuore dell'entroterra campano

Sono ufficialmente riprese le attività di ricerca archeologica presso il sito indigeno di Roscigno-Monte Pruno, uno dei più importanti contesti dell’entroterra campano.

La storia e l’importanza del sito di Monte Pruno

Il sito, frequentato a partire dal VII secolo a.C., si trova in un punto strategico fra il Vallo di Diano e la piana che conduceva verso la città greca di Poseidonia-Paestum.

Il momento di massimo splendore coincide con il periodo lucano, quando venne costruita un’imponente cinta di fortificazioni. La ricerca archeologica a Roscigno ha consentito di portare alla luce anche diversi nuclei di necropoli, tra cui la famosa tomba principesca, trovata nel 1938 e databile alla fine del V secolo a.C.

Gli obiettivi della campagna di scavo 2026

Le attività di ricerca archeologica, realizzate nella cornice istituzionale di una concessione di scavo tra il Ministero della Cultura e il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, si inseriscono nel programma di indagine finalizzato ad approfondire:

  • La conoscenza dell’antico insediamento di Roscigno-Monte Pruno;
  • La sua organizzazione urbanistica;
  • Le trasformazioni che ne hanno caratterizzato lo sviluppo nel corso dei secoli.

A prendere parte alle attività sul campo sarà un’équipe composta da dottorandi, studenti e studentesse del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, a conferma del ruolo dello scavo quale luogo privilegiato di formazione e di alta qualificazione scientifica per le nuove generazioni di ricercatori.

Una sinergia tra istituzioni e territorio

Il progetto nasce grazie alla proficua collaborazione tra istituzioni, enti territoriali e realtà locali, in particolare:

  • La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino;
  • Il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II;
  • Il Comune di Roscigno;
  • La Banca Monte Pruno;
  • La Comunità Montana;
  • Il Sindaco Pino Palmieri.

Il sostegno di queste realtà ha consentito l’effettivo avvio delle attività di scavo, confermando una condivisa sensibilità nei confronti della tutela e della valorizzazione del patrimonio archeologico.