Integratori, i tuoi alleati per le difese immunitarie 

Scritto il 01/07/2026
da Redazione Infocilento

Ci pensiamo sempre troppo tardi. Arriva il primo raffreddore di stagione, ci svegliamo con la gola che gratta e il naso chiuso, e solo in quel momento ci ricordiamo che avremmo dovuto prenderci cura delle nostre difese immunitarie prima. Eppure sostenerlo è possibile, e farlo nei momenti giusti è importante, perché rimane una macchina complessa.

Da cosa dipende? Talvolta da quello che mangiamo, da come dormiamo, dal nostro livello di stress e da una serie di micronutrienti che l’organismo usa come mattoni per costruire le sue difese. E in certi casi un integratore mirato può rappresentare un supporto alle difese immunitarie concreto e utile. A patto, come sempre, di sapere cosa ci serve e perché.

Integratori per aumentare le difese immunitarie: cosa sapere

La prima cosa da chiarire è che gli integratori per le difese immunitarie non sono farmaci e non prevengono le malattie. Quello che fanno è fornire al nostro organismo i nutrienti di cui ha bisogno,e la distinzione è importante, perché ci aiuta ad avere aspettative realistiche e a capire come usarli nel modo giusto.

Il nostro sistema di difesa lavora ventiquattr’ore su ventiquattro, tutto l’anno. Produce anticorpi, gestisce le infiammazioni, combatte virus e batteri, ripara i tessuti. Per fare tutto questo ha bisogno di carburante, e quel carburante arriva in gran parte dai micronutrienti: vitamine e minerali che l’organismo non produce da solo e che deve ricevere dall’esterno. Quando i livelli di questi nutrienti scendono, le difese ne risentono.

I periodi più critici li conosciamo bene. I cambi di stagione, l’autunno e l’inverno, i momenti di forte stress lavorativo o emotivo, le fasi di recupero dopo una malattia. Ma anche l’estate, con i suoi sbalzi di temperatura tra aria condizionata e caldo esterno, può mettere a dura prova le nostre difese. L’integrazione ha senso soprattutto in questi frangenti, quando il corpo chiede di più.

Tra i micronutrienti più studiati e più rilevanti per il sistema immunitario, vitamina C e vitamina D occupano i primi posti. Funzionano in modo diverso, coprono esigenze differenti, e vale la pena conoscerle entrambe per capire quando ci servono.

Vitamina C per difese immunitarie, non solo durante l’inverno

La vitamina C è forse il nutriente più associato in assoluto alle difese immunitarie, ed è giusto che sia così, vista la sua importanza per il normale funzionamento del sistema immunitario. Ha inoltre proprietà antiossidanti che proteggono le cellule dallo stress ossidativo, e aiuta a ridurre stanchezza e affaticamento. Il nostro corpo però non la produce e non la accumula, il che significa che dobbiamo assumerla regolarmente attraverso l’alimentazione o, quando serve, con un’integrazione.

La frutta e la verdura fresche ne sono ricche: agrumi, kiwi, peperoni, broccoli. Ma c’è un problema pratico. La vitamina C è sensibile al calore e alla luce, e una buona parte si perde durante la cottura e la conservazione. Se la nostra dieta non è particolarmente ricca di frutta e verdura crude, i livelli di vitamina C possono essere più bassi di quanto pensiamo.

Tra i prodotti disponibili, Matt — marchio italiano del Gruppo A&D S.p.A., distribuito nei migliori supermercati ipermercati e drugstore  — propone compresse masticabili al gusto arancia con vitamina C e vitamina D, una formula comoda da portare con sé e da prendere in qualsiasi momento della giornata. Per chi ha bisogno di un dosaggio più alto, soprattutto nei periodi di maggiore necessità, c’è la Vitamina C 1000 mg in compresse effervescenti senza zuccheri, con un apporto che copre abbondantemente il fabbisogno giornaliero 

Un punto che ci teniamo a sottolineare: la vitamina C non serve solo d’inverno. Lo stress ossidativo e l’affaticamento colpiscono tutto l’anno, e in estate il caldo, la sudorazione e i ritmi diversi possono consumare le nostre riserve più rapidamente di quanto pensiamo.

Vitamina D e sistema immunitario: perché se ne parla tanto

Della vitamina D si è parlato moltissimo negli ultimi anni, e per buone ragioni: anche in questo caso ci troviamo di fronte a un nutriente fondamentale per il funzionamento del sistema immunitario, per l’assorbimento del calcio e per la salute delle ossa. Il problema è che la fonte principale è l’esposizione al sole, e noi passiamo gran parte della giornata al chiuso. Da ottobre a marzo, poi, alle nostre latitudini la luce solare non è sufficiente per stimolare una produzione adeguata di vitamina D.

Una percentuale altissima della popolazione ha livelli di vitamina D inferiori a quelli raccomandati. Molti di noi lo scoprono casualmente, facendo le analisi per altri motivi; questa carenza è spesso definita silenziosa, perché non dà sintomi evidenti nel breve periodo ma sul lungo termine indebolisce le difese e la struttura ossea.

Tramite il proprio medico di base è possibile valutare di integrare la vitamina D con prodotti specifici come la Vitamina D 2000 UI di Matt, con un dosaggio che copre il fabbisogno quotidiano soprattutto nei mesi in cui l’esposizione al sole è ridotta. 

In ultimo, ricordiamolo sempre: gli integratori funzionano al meglio quando si inseriscono in uno stile di vita sano. Alimentazione varia e ricca di fibre, sonno regolare, attività fisica, gestione dello stress. Le difese immunitarie si costruiscono con la somma di tanti piccoli gesti quotidiani, e l’integratore è uno di quei gesti. Il medico resta il punto di riferimento per capire cosa ci serve, in che dosaggio e per quanto tempo. Con le informazioni giuste e un po’ di costanza, prenderci cura delle nostre difese diventa un’abitudine naturale.