Sapri, progetto Re-Place nel Basso Cilento: la strategia contro lo spopolamento delle aree interne

Scritto il 13/06/2026
da Maria Emilia Cobucci

Al via il progetto Horizon Europe "Re-Place" nel Basso Cilento. Sapienza di Roma e 6 Comuni uniti contro il declino economico e la marginalizzazione

È stata la casa del “Buon Pastore” ad ospitare questa mattina la presentazione del progetto Re-Place. Un’iniziativa finanziata dal programma Horizon Europe che coinvolge i territori di sei paesi europei alla ricerca di soluzioni innovative contro lo spopolamento, la marginalizzazione e il declino economico.

Sono sei i comuni del Basso Cilento al centro del dibattito europeo sul futuro delle aree interne e rurali: Sapri, Caselle in Pittari, Casaletto Spartano, Tortorella e Torraca.

Gli obiettivi della ricerca e il ruolo della “Sapienza”

Un progetto, dunque, che si avvale del supporto concreto dell’Università “Sapienza” di Roma. L’obiettivo è quello di tracciare una linea d’azione che parta dalle reali esigenze della comunità locale.

“L’obiettivo di questa ricerca e dei laboratori che andremo a fare è quello di mettere in evidenza, partendo dalle criticità, le azioni necessarie e più opportune per arginare lo spopolamento di questi territori. Una prima parte del progetto è stata già avviata e da questa sono emersi degli elementi che sottoporremo all’ascolto degli attori locali. Nella fase successiva apriremo una tavola rotonda attraverso la quale verranno prodotte le proposte da attuare”. — Marco Cilento, professore dell’Università “Sapienza” di Roma

Ascolto del territorio e tavoli di lavoro

La metodologia della ricerca si basa su un contatto diretto e profondo con il tessuto sociale e istituzionale del Cilento, per far emergere un potenziale spesso latente.

“Quello a cui siamo interessati è il territorio dal quale partiamo per cercare di restituirgli il benessere che in parte hanno perso, ma che in parte non sono abbastanza consapevoli di avere. Siamo partiti con le interviste in profondità, ossia confronti ravvicinati con i rappresentanti del territorio, per potere capire insieme quali sono i punti di forza e quali le criticità, facendo anche delle proposte costruttive”. — Mihaela Gavrila, professoressa dell’Università “Sapienza” di Roma

Grazie al coinvolgimento attivo dei cittadini e degli attori locali, il Basso Cilento punta a diventare un modello di resilienza e innovazione per l’intera Europa.