Ottati, installata la panchina blu per sensibilizzare sul Diabete: al via il Campo scuola a tema

Scritto il 14/06/2026
da Alessandra Pazzanese

L'iniziativa sta coinvolgendo pazienti e operatori sanitari in attività teorico-pratiche finalizzate all’apprendimento e alla gestione della patologia

Ieri, ad Ottati, con l’inaugurazione della panchina blu nel centro del paese, ha preso ufficialmente anche il via il primo Campo Scuola dedicato alle persone affette da diabete di tipo 1, promosso dalla Scuola Diabetologica Salernitana e dall’ASL Salerno.

L’iniziativa

Un’iniziativa fortemente voluta dalla dottoressa Paky Memoli, direttrice del Centro Anti Diabete (CAD) dell’ASL Salerno, che unisce prevenzione, formazione e inclusione attraverso il contatto con la natura. La due giorni, in programma ieri e oggi, 14 giugno, sta coinvolgendo pazienti e operatori sanitari in attività teorico-pratiche finalizzate all’apprendimento e alla gestione della patologia.

Gli obiettivi

Tra gli obiettivi principali vi è quello di favorire una maggiore consapevolezza nell’utilizzo di sensori e microinfusori per il monitoraggio e la regolazione della glicemia, anche in condizioni di attività fisica.Il campo scuola propone infatti esperienze all’aria aperta, trekking e momenti formativi per dimostrare concretamente che il diabete non deve rappresentare un limite alla vita quotidiana.

Una giornata di trekking

La manifestazione si concluderà oggi con il trekking all’Antece di Sant’Angelo a Fasanella e l’inaugurazione di una nuova panchina blu a Corleto Monforte. L’obiettivo degli organizzatori è installare una panchina blu in ogni comune del territorio, trasformandola in un simbolo di sensibilizzazione sul diabete e di vicinanza alle persone che convivono con questa patologia.

Un momento emozionante

Particolarmente toccante il momento dedicato all’intitolazione della panchina blu al compianto padre del sindaco di Ottati, Elio Guadagno, anch’egli affetto da diabete.

«Un esempio concreto – ha sottolineato il primo cittadino – di come si possa convivere con la malattia senza rinunciare alle proprie passioni e alle attività quotidiane, affrontando ogni giorno con gioia e determinazione».

Il Sindaco ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento alla dottoressa Memoli per l’affetto dimostrato e per aver sapientemente unito il valore della memoria a quello della prevenzione e della cura.

Un’iniziativa che conferma come salute, educazione sanitaria e valorizzazione del territorio possano coniugarsi perfettamente considerando la natura un’alleata preziosa del benessere.