Oltre 1 milione e 161 mila euro di minori entrate per le casse comunali, meno controlli, più abusivismo e danni al commercio cittadino». È la denuncia del consigliere comunale di Forza Italia Giuseppe Provenza, che rende noti i dati ufficiali sugli introiti della sosta a pagamento acquisiti attraverso un’interrogazione consiliare.
Secondo quanto evidenziato dal consigliere, i numeri mostrerebbero un netto ridimensionamento delle entrate derivanti dai parcometri rispetto al dato record registrato nel 2018, quando gli incassi raggiunsero quota 389.767 euro.
Il crollo degli incassi dal 2018 a oggi: i dati del Comune
«Nel 2017 fu istituito un efficiente servizio dedicato alla gestione e al controllo dei parcometri e i risultati furono immediati, con un progressivo incremento degli introiti culminato nel record del 2018», afferma Provenza. «Negli anni successivi quel modello organizzativo è stato progressivamente smantellato e gli introiti della sosta a pagamento si sono ridotti sensibilmente».
Dai dati forniti dal Comune di Battipaglia emerge infatti che, dal 2019 al 2025, il totale delle minori entrate rispetto al risultato del 2018 ammonta a 1.161.766,63 euro.
Particolarmente significativo, secondo il consigliere, è anche il dato relativo al 2026: «Nel primo trimestre dell’anno gli incassi si sono fermati a 47.570,49 euro. Se questo andamento dovesse essere confermato nei prossimi mesi, gli introiti annuali rischierebbero di attestarsi ancora una volta intorno o addirittura al di sotto dei 200 mila euro, tra i risultati più bassi dell’ultimo decennio», sottolinea.
Personale non responsabile: nel mirino le scelte politiche
Provenza tiene però a precisare che le criticità non sarebbero riconducibili al personale incaricato del servizio. «È doveroso precisare che tali criticità non sono imputabili al responsabile del servizio parcometri che, nonostante le enormi difficoltà operative, continua a svolgere il proprio lavoro con impegno e professionalità. Il problema non riguarda chi quotidianamente opera sul campo, ma le scelte organizzative e politiche adottate negli ultimi anni».
Nel mirino del consigliere finiscono soprattutto il progressivo depotenziamento dei controlli e la carenza di personale della Polizia Municipale.
«I dati ufficiali evidenziano come, a fronte del progressivo depotenziamento dei controlli e della persistente carenza di personale della Polizia Municipale, il Comune abbia registrato una significativa riduzione delle entrate derivanti dalla sosta a pagamento», dichiara.
Carenza di vigili urbani e aumento dell’abusivismo
Secondo Provenza, un organico insufficiente non consentirebbe di garantire controlli adeguati sul territorio, verifiche sistematiche sui parcometri e un efficace contrasto ai fenomeni di illegalità. «La conseguenza è sotto gli occhi di tutti: proliferano fenomeni di abusivismo, trovano spazio i parcheggiatori abusivi, diminuisce il rispetto delle regole e aumentano i danni per cittadini, commercianti e casse comunali».
Tra gli effetti evidenziati dal consigliere figurano la riduzione dei controlli sulla sosta a pagamento, la crescita dell’abusivismo, la presenza di parcheggiatori abusivi, l’occupazione irregolare degli stalli, una minore rotazione dei parcheggi, danni alle attività commerciali, una ridotta percezione della sicurezza urbana e la consistente diminuzione delle entrate comunali.
«Da anni sostengo la necessità di rafforzare l’organico della Polizia Municipale e di investire seriamente nella sicurezza urbana. L’Amministrazione Francese continua invece a non affrontare adeguatamente il problema, nonostante la progressiva riduzione del personale abbia ormai effetti evidenti sulla capacità di controllo del territorio», aggiunge.
L’inchiesta amministrativa continua: presto nuovi dati
Il consigliere annuncia inoltre che l’attività di verifica proseguirà nelle prossime settimane con l’acquisizione di ulteriori dati relativi ad altri settori di competenza della Polizia Municipale.
«Questa rappresenta soltanto una prima parte dell’inchiesta amministrativa che sto portando avanti attraverso le interrogazioni consiliari. Nelle prossime settimane saranno resi noti ulteriori dati ufficiali che consentiranno di fornire un quadro ancora più completo delle conseguenze amministrative, economiche e organizzative derivanti dalle scelte compiute negli ultimi anni».
Infine, Provenza ribadisce l’obiettivo della propria iniziativa politica: «La mia inchiesta amministrativa continua con un unico obiettivo: accertare i fatti, verificare i risultati delle scelte compiute e fornire ai cittadini elementi concreti e documentati per valutare l’operato dell’Amministrazione comunale. Ancora una volta non parlano le polemiche ma i numeri forniti dagli stessi uffici comunali».
Per il consigliere comunale, i dati raccolti dimostrerebbero come «la mancanza di controlli, la carenza di personale della Polizia Municipale e l’assenza di un’efficace strategia sulla viabilità abbiano prodotto effetti concreti e misurabili», configurando «l’ennesima dimostrazione del fallimento amministrativo dell’Amministrazione Francese».