Porto di Agropoli, scontro sul Molo Pennella: la marineria dice “no” allo sbarco dei passeggeri

Scritto il 15/06/2026
da Raffaella Giaccio

La marineria di Agropoli dice no al progetto per lo sbarco passeggeri sul Molo Pennella. I pescatori mostrano i documenti: "A rischio la sicurezza".

Non si placa il confronto sul futuro del Molo Pennella, al porto di Agropoli. Dopo l’incontro con l’assessore al Porto Giuseppe Di Filippo e le ipotesi di riorganizzazione degli spazi portuali, la marineria agropolese ribadisce il proprio dissenso rispetto al progetto che prevede l’utilizzo dell’area per lo sbarco dei passeggeri.

Questa mattina i pescatori hanno illustrato le proprie ragioni, documenti alla mano, nel corso di un incontro con la stampa. A farsi portavoce delle istanze della categoria è stato Mario Picariello, che ha espresso la contrarietà della marineria alle soluzioni prospettate dall’amministrazione comunale.

Le motivazioni della protesta: sicurezza e operatività

Secondo i pescatori, il Molo Pennella (ovvero il molo di sottoflutto) rappresenta un’infrastruttura indispensabile per le attività della pesca professionale e la sua condivisione con il traffico passeggeri potrebbe creare criticità operative e problemi legati alla sicurezza.

La marineria richiama inoltre alcune disposizioni normative che disciplinano la separazione tra le aree destinate alle operazioni commerciali della pesca e quelle dedicate al transito dei passeggeri. I documenti esibiti evidenziano come le attività di scarico del pescato, la movimentazione delle attrezzature e dei mezzi di lavoro richiedano spazi adeguati e procedure specifiche per garantire la sicurezza degli operatori e dei visitatori.

La richiesta all’amministrazione: trovare un’area alternativa

Per questo motivo i pescatori chiedono all’amministrazione comunale di individuare un altro punto del porto da destinare allo scalo dei passeggeri, evitando interferenze con il lavoro quotidiano della marineria.

«Non siamo contrari allo sviluppo del porto né all’accoglienza dei turisti – ha spiegato Mario Picariello – ma riteniamo che le attività debbano essere organizzate nel rispetto delle normative e della sicurezza. Il Molo Pennella è un’area di lavoro e chiediamo che venga preservata la sua funzione originaria, individuando una soluzione alternativa per lo sbarco dei passeggeri».

La vicenda resta dunque aperta. Da una parte l’amministrazione comunale punta a una riorganizzazione degli spazi portuali, dall’altra la marineria continua a chiedere garanzie concrete affinché le attività di pesca possano proseguire senza limitazioni e senza rischi per gli operatori del settore.