Grande successo per la prima edizione della Caccia al Tesoro di Policastro Bussentino: storia, leggenda e territorio protagonisti

Scritto il 16/06/2026
da Comunicato Stampa

Un viaggio nel tempo tra i vicoli del borgo cilentano, dall'ombra di Alarico fino alla leggenda di Totò, ideato dall'associazione Scarenz

Un viaggio nel tempo tra i vicoli e i luoghi più suggestivi di Policastro Bussentino. È questa la cornice della prima edizione della Caccia al Tesoro, ideata e organizzata dall’associazione Scarenz, che ha registrato un entusiasmo oltre le aspettative con sette squadre partecipanti e una partecipazione calorosa e coinvolta.

Armati di curiosità e spirito d’avventura, i partecipanti hanno esplorato angoli di rara bellezza del borgo, raccogliendo indizi e risolvendo enigmi. Ma la vera sorpresa è stata incontrare, lungo il percorso, i personaggi che hanno fatto la storia di Policastro: figure al confine tra leggenda e realtà, capaci di restituire vita e voce a secoli di memoria collettiva.

I personaggi storici e le leggende del percorso

Si è partiti dal fiume Bussento con Alarico, il re visigoto e la suggestiva leggenda del suo tesoro sepolto nelle acque di un fiume del Meridione. Si è poi incontrato il vescovo Laudisio, figura di spicco nella storia religiosa del territorio, tra i partecipanti all’istituzione del dogma dell’Immacolata Concezione e voce reazionaria ai moti carbonari.

Roberto il Guiscardo e la sua principessa Sichelgaita hanno evocato il periodo normanno, mentre la presenza a Policastro del palazzo baronale della famiglia De Curtis ha aperto la porta alle leggende cilentane legate alla nascita di Totò. Spazio anche alla spiritualità francescana con Fra Gabriele, primo vescovo francescano di Policastro, per visitare il quale si narra che San Francesco in persona si spinse fino a queste terre. A chiudere il cerchio, l’ombra minacciosa di Dragut, il corsaro ottomano che rase al suolo Policastro, ricordando quanto questo borgo sia stato crocevia di storia mediterranea.

I vincitori e i premi assegnati

Al termine del percorso di prove e indizi, sono stati assegnati tre premi:

  • Primo posto andato alla Squadra “U Purticieddu”: un tradizionale tesoro di prodotti tipici delle aziende del territorio, omaggio alla ricchezza enogastronomica locale.
  • Premio Pirata – assegnato alla squadra “La Banda del Buco”: al team che ha meglio incarnato lo spirito libero e avventuroso della manifestazione.
  • Premio Scarenz – andato alla squadra “I Cacciatori di Fortuna”: il riconoscimento più identitario della manifestazione, assegnato alla squadra più attenta alla dimensione culturale e alla valorizzazione del territorio. Un premio che racchiude i simboli dell’associazione: il libro aperto della conoscenza e della curiosità, il castello custode di tradizioni e memoria, il percorso come viaggio di crescita personale e collettiva, e la chiave — simbolo universale della caccia al tesoro — che apre nuove porte e trasforma la ricerca in conquista. Perché, come recita la filosofia di Scarenz, ogni scoperta ha valore solo quando viene condivisa, e ogni percorso diventa importante quando lascia un segno nelle persone che lo vivono.

La festa si è conclusa con cibo e musica per tutti, in un clima di allegria e comunità che ha confermato quanto questo tipo di iniziativa risponda a un bisogno reale di incontro e appartenenza.

A ideare e coordinare tutto è stata Ambra Scarpitta, dell’associazione Scarenz, già ideatrice dell’Aperitour, progetto che punta a far scoprire che il Golfo di Policastro non è solo mare ma un territorio ricco di storia, borghi e identità da valorizzare. Al suo fianco, una ventina di collaboratori che si sono uniti spontaneamente, lavorando con passione alla riuscita della manifestazione.