Tensione al Comune di Eboli: aggredito Damiano Bruno, funzionario dei Servizi Demografici. Scatta la denuncia

Scritto il 16/06/2026
da Antonio Elia

Momenti di paura negli uffici comunali: il funzionario Damiano Bruno aggredito da un cittadino di 59 anni. Intervengono i Carabinieri. Il sindacato chiede più sicurezza.

Momenti di tensione negli uffici comunali di Eboli, dove Damiano Bruno, funzionario EQ dell’Area Servizi Demografici e degli Uffici del Giudice di Pace, è stato vittima di un’aggressione da parte di un cittadino di 59 anni.

La ricostruzione dell’aggressione e l’intervento delle Forze dell’Ordine

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’episodio sarebbe nato da un alterco scaturito mentre la moglie dell’uomo era in attesa del proprio turno per il rilascio della carta d’identità. La discussione sarebbe rapidamente degenerata fino a quando il 59enne avrebbe perso il controllo, arrivando a mettere una mano sul volto del funzionario Bruno.

A riportare la calma è stato il consigliere comunale Cesare Moscariello, presente al momento dei fatti. Anche il consigliere Giuseppe Norma era presente. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e la Polizia Municipale, che hanno avviato gli accertamenti del caso acquisendo anche le immagini dell’impianto di videosorveglianza per ricostruire con esattezza quanto accaduto.

L’aggressore avrebbe rischiato l’arresto. Intanto il funzionario ha sporto querela e sono in corso gli approfondimenti da parte delle forze dell’ordine.

Le richieste del sindacato: sicurezza e stop allo smart working

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindacalista del CSA, Francesco Mandia, che ha espresso piena vicinanza al dipendente comunale.

«Massima solidarietà al funzionario Damiano Bruno, persona sempre attenta, disponibile e vicina ai cittadini. Si tratta di un fatto gravissimo che non può essere sottovalutato. Da tempo sollecito l’amministrazione comunale a potenziare sia il personale sia le misure di sicurezza negli uffici. Chiederò inoltre un elenco dei dipendenti che operano in smart working. Le persone devono essere presenti agli sportelli per garantire servizi essenziali ai cittadini, come quelli dell’Anagrafe. L’amministrazione deve intervenire immediatamente. Presenterò un accesso agli atti sul personale in smart working perché in alcuni giorni il Comune risulta quasi vuoto», ha dichiarato Mandia.

L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza dei dipendenti pubblici impegnati quotidianamente a contatto con l’utenza e sulla necessità di garantire adeguate condizioni di lavoro all’interno degli uffici comunali.