L’attesa è finita per 527.747 studenti e studentesse che questa mattina, alle ore 8:30, hanno affrontato la prima prova dell’Esame di Maturità 2026. L’apertura del plico telematico, la cui chiave ministeriale è stata regolarmente pubblicata sul sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito, ha dato il via ufficiale alle prove d’esame.
I dati ufficiali registrano un incremento dello 0,6% dei candidati rispetto al 2025. Nel dettaglio, la platea dei maturandi è composta da 273.959 studenti dei licei, 167.104 degli istituti tecnici e 86.684 degli istituti professionali. Superato lo scoglio dello scritto di Italiano, i ragazzi torneranno tra i banchi già domani, venerdì 19 giugno, per la seconda prova specifica per ogni indirizzo.
Le sette tracce della prima prova
Le proposte del Ministero si articolano su sette tracce, uguali per tutti gli indirizzi di studio a livello nazionale, strutturate in tre diverse tipologie d’esame. Per l’analisi del testo (Tipologia A) sono stati selezionati brani di Cesare Pavese per la sezione poetica e di Vitaliano Brancati per la prosa.
Il testo argomentativo (Tipologia B) offre tre spunti differenti. Il primo è incentrato sulla storia istituzionale italiana attraverso il discorso di insediamento di Giuseppe Saragat alla presidenza dell’Assemblea Costituente, pronunciato il 26 giugno 1946 a Montecitorio. Ai candidati viene richiesto di individuare i doveri che sovrastavano l’Assemblea e di analizzare il concetto di democrazia intesa come problema di rapporti interpersonali, oltre a contestualizzare la riflessione sulla pesante eredità di miserie e dolori del dopoguerra.
La seconda traccia argomentativa attinge al volume di Frank Furedi, I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere, in cui si richiede di esaminare il confine tra le generazioni e il significato del termine “adultescenti”. La terza proposta di questa tipologia si focalizza invece sul saggio di Piero Bianucci, Te lo dico con parole tue, un’opera che analizza le forme giornalistiche, la scelta delle fonti e l’etica professionale, offrendo un elogio della razionalità scientifica come strumento per migliorare ogni forma di scrittura.
Per il tema di attualità (Tipologia C), i maturandi hanno potuto scegliere tra un brano di Mario Calabresi tratto da Alzarsi all’alba e un articolo della giornalista Wenke Husmann, intitolato Funziona a meraviglia, pubblicato sulla rivista Internazionale nel gennaio 2026, incentrato sul concetto di “Incanto”.
Le parole del ministro Valditara
Pochi minuti prima dell’inizio delle prove, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è intervenuto ai microfoni di Rtl per rivolgere un messaggio di incoraggiamento ai candidati, ponendo l’accento sulla capacità di riflessione piuttosto che sulla ricerca della perfezione.
“Lancio a tutti i ragazzi che ci stanno ascoltando un messaggio chiaro: non abbiamo bisogno di persone perfette ma di chi sa ragionare su ciò che ha appreso e sa riflettere sui propri errori”.
Il ministro ha poi concluso il suo intervento ribadendo la fiducia nelle capacità personali di ogni studente:
“Ricordatevi sempre che valete molto e che dentro di voi ci sono talenti straordinari. Metteteli in mostra, mettete in mostra il vostro valore, sono certo che andrà tutto bene. In bocca al lupo”.