Il Consiglio Comunale di Capaccio Paestum ha deliberato all’unanimità la modifica del Regolamento urbanistico edilizio comunale (Ruec), introducendo nuovi e più stringenti criteri per il posizionamento degli impianti a biogas e biometano. Il provvedimento ridefinisce la pianificazione del territorio e punta a salvaguardare le aree agricole di pregio, indirizzando le strutture di grandi dimensioni esclusivamente verso le zone produttive specifiche.
La decisione giunge al termine di un iter che ha visto l’integrazione di verifiche tecniche, dialoghi istituzionali e il coinvolgimento diretto della comunità locale, elementi che hanno tenuto alta l’attenzione sul futuro dello sviluppo territoriale.
Il ruolo dei cittadini e il voto dell’assise
Il gruppo Cittadinanza Attiva ha manifestato forte soddisfazione per l’esito della votazione, avendo sostenuto il percorso sin dalle prime fasi attraverso assemblee pubbliche e campagne informative destinate a residenti e professionisti. I rappresentanti del sodalizio hanno espresso gratitudine verso le figure tecniche e i cittadini della località Via Gaiarda per l’impegno costante nella sensibilizzazione sul tema.
Il riconoscimento del gruppo si è esteso all’intero Consiglio Comunale per la compattezza dimostrata nel voto, al sindaco, all’amministrazione e alla consigliera Adele Renna, che ha coordinato il lavoro di stesura delle modifiche regolamentari insieme agli uffici competenti.
Sostenibilità e supporto al comparto zootecnico
Oltre alla localizzazione degli impianti, il dibattito in aula ha toccato il tema della conformità ambientale delle aziende zootecniche. Durante la discussione, la consigliera Corradino ha evidenziato l’importanza di fornire agli allevatori gli strumenti necessari per adempiere alle normative vigenti.
Su questo fronte, Cittadinanza Attiva ha confermato la piena apertura alla cooperazione con gli organi municipali, le organizzazioni di categoria e le imprese del settore, chiarendo la propria linea d’azione:
“La nostra posizione non è mai stata contro gli allevatori. Al contrario, riteniamo che il comparto bufalino rappresenti una risorsa strategica per l’economia locale e che debba essere accompagnato verso modelli sempre più sostenibili attraverso interventi mirati, innovazione tecnologica, assistenza tecnica e controlli efficaci.”
Verso un modello di gestione condiviso
L’associazione sostiene che la tutela dell’ambiente non debba obbligatoriamente passare per la costruzione di imponenti complessi industriali nei terreni agricoli di valore. La conformità può essere raggiunta con tecnologie adeguate, una gestione corretta degli effluenti e un piano di miglioramento graduale delle aziende.
“L’obiettivo deve essere quello di costruire un modello zootecnico moderno, competitivo e compatibile con la tutela del territorio, valorizzando al tempo stesso l’agricoltura, il paesaggio e la qualità della vita dei residenti.”
La risoluzione del caso legato alla località Gaiarda segna un punto fermo nella gestione urbanistica di Capaccio Paestum, avviando una fase inedita di programmazione per le politiche ecologiche e il comparto agricolo locale.