Il 18 giugno i Carabinieri della Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Vallo della Lucania hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare in carcere emessa, su richiesta della Procura, dal G.I.P. del Tribunale di Vallo della Lucania nei confronti di una 26enne indagata per “rapina aggravata in concorso” ai danni di un 74enne cilentano.
La ricostruzione del colpo e l’inganno sui social
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima avrebbe conosciuto la giovane tramite i social network e avrebbe instaurato con lei un rapporto di amicizia. Successivamente, i due si sarebbero incontrati nell’abitazione dell’uomo, dove quest’ultimo sarebbe stato narcotizzato con farmaci antidepressivi. La donna, approfittando del suo stato di incoscienza, insieme ad altri soggetti ancora in fase di identificazione, si sarebbe poi impossessata di alcuni beni della vittima.
Le garanzie difensive e l’iter giudiziario
Il provvedimento cautelare è ovviamente suscettibile di impugnazione e le accuse così formulate saranno sottoposte al vaglio del giudice nelle fasi ulteriori del procedimento.