Prosegue senza sosta la mobilitazione del Comitato Obiettivo Ospedale ad Agropoli, deciso a portare avanti la propria battaglia per il diritto alla salute nel territorio cilentano.
Il confronto con i sindaci
Dopo il confronto avvenuto ieri presso l’aula consiliare di Vallo della Lucania con la Conferenza dei Sindaci, questa mattina il Comitato ha sottoscritto e depositato in Procura l’esposto-denuncia annunciato nei giorni scorsi.
La firma
L’atto è stato firmato presso il presidio permanente di Agropoli e rappresenta, secondo il Comitato, un passaggio fondamentale per chiedere l’accertamento di presunte illegittimità che avrebbero impedito l’attivazione del Pronto Soccorso di Agropoli.
A testimonianza della volontà di procedere con la massima trasparenza, il Comitato ha anche pubblicato un post sulla propria pagina Facebook, condividendo le fotografie della firma dell’esposto – avvenuta nella mattinata presso il presidio permanente – immagini che documentano uno dei momenti più significativi dell’iniziativa.
Il rifiuto dei Sindaci e la linea del Comitato
Durante l’incontro con i sindaci, ai quali era stato illustrato il contenuto dell’esposto, gli amministratori hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal Comitato, ma hanno scelto all’unanimità di non sottoscrivere il documento. Una decisione motivata dalla volontà di proseguire esclusivamente lungo il percorso istituzionale già avviato con la Regione Campania, finalizzato al rafforzamento della sanità territoriale. Si tratta di una posizione che il Comitato, tuttavia, non condivide.
Il commento
«A seguito dell’incontro tenutosi ieri con la Conferenza dei Sindaci – ha dichiarato la presidente Lucia Grambone – il Comitato ha preso atto della unanime decisione dei sindaci di non voler sottoscrivere l’esposto-denuncia per una valutazione di opportunità, in ragione della già intrapresa strada istituzionale e interlocutoria relativa al rafforzamento della sanità territoriale.
Più che delusi, perché la possibilità di un rifiuto l’avevamo messa in conto, restiamo sconcertati e affatto d’accordo sull’esclusione della strada da noi indicata, che ben può coesistere con il percorso e le proposte avanzate.»
Grambone: “I tempi delle istituzioni non sono compatibili”
La presidente sottolinea come, a suo avviso, le iniziative istituzionali richiederanno tempi incompatibili con le esigenze del territorio.«Le proposte oggi sul tavolo – prosegue Grambone – non potranno garantire, per i naturali tempi necessari alla loro realizzazione, il diritto alla salute del nostro territorio.
Vi è di più: rifiutare di far accertare una chiara e documentale illegittimità degli atti aziendali in essere, che è stata la causa della mancata attivazione di un Pronto Soccorso ad Agropoli – previsto dalla legge e non frutto di un capriccio dei cittadini – è inconcepibile.
Il diritto alla vita non può aspettare. Non possiamo essere una voce di bilancio o un semplice numero.»
Domani la conferenza stampa ad Agropoli
Presa atto della decisione dei sindaci, il Comitato ha quindi proceduto in totale autonomia. «Questa mattina abbiamo tempestivamente sottoscritto l’esposto, che è stato depositato proprio in queste ore. Domani, nella massima trasparenza, illustreremo il nostro operato nel corso di una conferenza stampa aperta a tutta la cittadinanza, in programma alle ore 10:00 presso l’aula consiliare del Comune di Agropoli.»
L’incontro con la stampa sarà l’occasione per aggiornare la popolazione sugli sviluppi dell’iniziativa, illustrare nel dettaglio i contenuti dell’esposto e fare il punto sulle prossime azioni che il Comitato intende mettere in campo nella battaglia per il diritto alla salute del territorio.