Il pagamento degli stipendi per i dipendenti della “General Enterprise”, la ditta che si occupa dell’igiene urbana nel comune di Ispani, è di nuovo al centro della diatriba politica nel comune del Golfo di Policastro. Il gruppo consiliare di minoranza “Rinasci Ispani”, guidato dal capogruppo Gianfranco Ionnito, ha lanciato un ultimatum di 48 ore all’Amministrazione comunale circa il pagamento della mensilità del mese di maggio ai dipendenti della ditta “General Enterprise”. Un ultimatum, scaduto il quale, “le carte finiranno direttamente sui tavoli della Guardia di Finanza e della Corte dei Conti”, si legge nella nota. Una linea dura tracciata dal gruppo di minoranza dopo “l’ennesima, drammatica nota ufficiale inviata in data odierna dalla FP CGIL di Salerno (firmata dal Segretario Provinciale Erasmo Venosi) che denuncia il mancato pagamento della mensilità di maggio 2026 ai lavoratori del cantiere di igiene urbana”.
L’opposizione accusa: l’ente sapeva delle difficoltà della ditta
Dalla nota sindacale, scrivono i consiglieri di minoranza, emerge che l’Amministrazione Comunale sapeva del rischio di collasso del sistema dal 27 febbraio 2026, data della comunicazione del Responsabile del Settore Tecnico. “L’Amministrazione sapeva da mesi che la ditta era in affanno – dichiara il capogruppo Gianfranco Ionnito – eppure, anziché tutelare gli operai, ha liquidato alla General Enterprise S.r.l. un corposo anticipo contrattuale di ben 80 mila euro di soldi pubblici. Oggi la ditta intasca i fondi e i lavoratori rimangono senza lo stipendio di maggio. È una vergogna amministrativa a cui va posta la parola fine. Il comune ha l’obbligo di pagare direttamente i lavoratori”.
La richiesta del potere sostitutivo e la minaccia di esposto
A tal proposito il gruppo “Rinasci Ispani” ricorda all’Amministrazione che la legge sui Contratti Pubblici non le consente di fare la parte dello spettatore inerte. Il Comune ha il potere-dovere giuridico di attivare immediatamente il “potere sostitutivo”, congelando le somme destinate alle prossime fatture della ditta e utilizzandole per pagare direttamente i bonifici degli stipendi di maggio dei lavoratori. “Non accetteremo più rimpalli di responsabilità o burocratici tempi di attesa – conclude Ionnito – Le famiglie degli operai non possono aspettare i comodi di nessuno. Diamo 48 ore di tempo all’Amministrazione Comunale per attivare il potere sostitutivo. Se entro lunedì l’iter non sarà formalmente avviato, depositeremo un esposto dettagliato alla Guardia di Finanza e alla Magistratura Contabile per verificare la regolarità dei flussi finanziari dell’appalto e soprattutto i criteri con cui sono stati erogati 80 mila euro di anticipo a una ditta palesemente inadempiente”.