Linea Battipaglia-Potenza, addio alle fermate a Buccino: esplode la protesta dei pendolari

Scritto il 23/06/2026
da Roberta Foccillo

La stazione ferroviaria di Buccino diventa un semplice punto di transito dal primo luglio. Il Comitato Pendolari denuncia pesanti disagi per il territorio

La decisione di modificare l’orario ferroviario sulla linea Battipaglia-Potenza sta sollevando un’ondata di polemiche nel salernitano. A partire dal prossimo primo luglio, la stazione ferroviaria di Buccino cesserà di essere un nodo per partenze e arrivi, trasformandosi in un semplice punto di transito. Il provvedimento comporterà la cancellazione di quasi tutte le fermate feriali, scatenando la dura reazione del Comitato Pendolari Vallo di Diano, che ha già provveduto a informare i vertici istituzionali regionali e locali.

Il nuovo assetto della linea Battipaglia-Potenza

Con l’entrata in vigore del nuovo programma di esercizio, la maggior parte dei treni regionali di Trenitalia non effettuerà più la sosta nello scalo di Buccino durante i giorni feriali. Nello specifico, i treni R 21117, R 21181, R 21119, R 21121, R 5344, R 21130, R 21116 e R 21128 saranno dirottati presso la vicina stazione di Sicignano degli Alburni.

Presso lo scalo di Buccino resteranno attivi soltanto due treni regionali nei giorni feriali. Per garantire i collegamenti residui, la pianificazione prevede l’introduzione di bus sostitutivi che si sposteranno lungo la strada statale 407.

I disagi per i pendolari del comprensorio

La riorganizzazione della rete di trasporto rischia di penalizzare un bacino d’utenza molto ampio. Le criticità maggiori ricadranno sui cittadini di numerosi comuni limitrofi, tra cui Polla, Caggiano, Pertosa, Auletta, Petina, Salvitelle, Romagnano al Monte, San Gregorio Magno, Ricigliano e Vietri di Potenza, oltre alla stessa Buccino.

I viaggiatori che utilizzano quotidianamente lo scalo ferroviario per motivi di lavoro, studio o salute dovranno affrontare un incremento dei tempi di viaggio e maggiori costi. A complicare il quadro si aggiunge il caso del treno regionale R 21111 diretto a Potenza, che non prevede alcuna fermata neanche a Sicignano degli Alburni, riducendo ulteriormente le opzioni di mobilità.

Le criticità dei collegamenti sostitutivi su gomma

I dubbi sollevati dal comitato non riguardano solo la riduzione delle corse su ferro, ma anche l’efficacia del servizio sostitutivo su gomma predisposto dalla Direzione Regionale di Trenitalia. Il collegamento tra i nodi di Buccino e Sicignano degli Alburni dovrà infatti svilupparsi lungo la strada provinciale 36.

L’arteria stradale in questione presenta diverse problematiche strutturali, caratterizzata da un fondo stradale irregolare e da una serie di curve strette. Questa condizione logistica rischia di allungare i tempi di percorrenza e di rendere i trasferimenti meno sicuri e confortevoli per gli utenti.

La richiesta di un confronto urgente con le istituzioni

Di fronte a questo scenario, il Comitato Pendolari Vallo di Diano ha inviato una nota ufficiale all’assessore ai Trasporti della Regione Campania, ai presidenti della Commissione Trasporti e della Provincia di Salerno, ai vertici delle Comunità Montane del comprensorio e ai sindaci del territorio. L’obiettivo è verificare se il provvedimento sia stato preventivamente condiviso con gli enti locali e comprendere i motivi reali della scelta.

La richiesta finale è rivolta alle amministrazioni affinché esaminino la situazione e intervengano a tutela dei diritti dei viaggiatori. Viene inoltre sollecitata la convocazione straordinaria della Consulta Regionale per la mobilità per avviare un tavolo di confronto diretto con i responsabili del servizio ferroviario.