La situazione politica a Eboli si fa sempre più tesa. In un momento cruciale per l’amministrazione cittadina, il sindaco Mario Conte si trova a fronteggiare un passaggio delicato, con la maggioranza sotto all’interno della conferenza dei capigruppo.
Nella giornata odierna, la conferenza di presidenza non è riuscita a tenersi regolarmente. Nonostante la presenza dei capigruppo Vito Maratea, Matteo Balestrieri, Damiano Capaccio, e di Antonio Alfano, l’assenza di un accordo o le dinamiche interne hanno di fatto paralizzato il confronto preventivo.
Il presidente Brenga forza la mano: Consiglio convocato d’urgenza
Tuttavia, il presidente del consiglio comunale, Cosimo Brenga, ha deciso di esercitare le sue prerogative, procedendo comunque alla convocazione ufficiale del Consiglio Comunale. Tale atto formale appare come un segnale di urgenza, dato l’ordine del giorno che prevede temi di rilievo, tra cui la nomina dei componenti della commissione locale per il paesaggio e soprattutto l’approvazione del rendiconto di gestione per l’esercizio finanziario 2025. Su quest’ultimo punto pende la diffida del Prefetto entro fine mese, pena lo scioglimento del consiglio.
Le sedute sono state fissate per il 30 giugno 2026 (in prima convocazione) e per il 13 luglio 2026 (in seconda convocazione).
Ultimo appello per la tenuta della giunta: lo spettro delle dimissioni
Questo appuntamento consiliare rappresenta, a tutti gli effetti, un ultimo appello per la tenuta della maggioranza che sostiene il primo cittadino. La capacità del sindaco Conte di ricompattare le proprie fila e garantire il numero legale per affrontare punti così nevralgici sarà il vero banco di prova per il futuro della giunta.
Nel mentre, si prosegue nel tentativo di ricucire. Lo strappo di “Eboli Domani” con tre consiglieri di maggioranza – Adolfo Lavorgna, Cesare Moscariello e Maria Rosaria Pierro – sembra però insanabile. Così come pesano l’assenza nello scorso consiglio di Pasquale Ruocco e la posizione di Cosimo Massa, che non è rientrato dopo la sospensione. Il sindaco potrebbe dimettersi? Lo chiedono a gran voce le opposizioni, con il PD in primis.