L’ondata di calore che sta investendo l’intera penisola continua a farsi sentire con forza anche nella provincia di Salerno. In diverse località del territorio si registrano temperature che superano costantemente i 35 gradi, una condizione climatica estrema che non solo sta mettendo a dura prova la resistenza dei cittadini, ma sta iniziando a creare i primi disagi alle infrastrutture locali. Le previsioni indicano che questa situazione di stasi meteorologica e temperature ben sopra la media stagionale è destinata a perdurare ancora per i prossimi giorni.
Blackout elettrici nel salernitano
Oltre al disagio fisico, l’intenso caldo stagionale sta provocando le prime ripercussioni sulla rete di distribuzione dell’energia elettrica. Dalla serata di ieri si sono registrati ripetuti blackout in vari punti del territorio provinciale. I disservizi più evidenti si sono verificati intorno alle ore 23:30 nel comune di Agropoli, dove diverse aree urbane sono rimaste improvvisamente al buio.
In alcune zone la corrente elettrica è tornata nel giro di pochi istanti, mentre in altri quartieri gli utenti hanno dovuto attendere tempi più lunghi prima del ritorno alla normalità. Nonostante le numerose segnalazioni non si sono registrate situazioni di particolare criticità.
Le raccomandazioni del ministero della Salute
Per fronteggiare questa prolungata emergenza e limitare i rischi sanitari connessi alle alte temperature, il ministero della Salute ha diffuso un vademecum con precise linee guida rivolte a tutta la popolazione. La prima regola fondamentale riguarda la gestione del tempo all’aperto: gli esperti invitano chiaramente a “evitare di esporsi al caldo e al sole directo nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 18)” e a evitare lo svolgimento di attività fisiche intense all’aperto in questi stessi orari. Durante i momenti della giornata in cui il termometro raggiunge i picchi massimi, viene suggerito di restare “nella stanza più fresca della casa” provvedendo a rinfrescarsi spesso con acqua, oppure di spostarsi per qualche ora in ambienti pubblici dotati di impianti di climatizzazione.
Alimentazione, idratazione e gestione dei farmaci
Un capitolo centrale delle raccomandazioni ministeriali è dedicato alla gestione quotidiana del corpo attraverso il cibo e i liquidi. Il ministero consiglia di “bere liquidi, moderando l’assunzione di bevande gassate o zuccherate, tè e caffè”, ponendo un divieto sull’uso di alcolici e sconsigliando il consumo di bevande eccessivamente fredde. Per quanto riguarda i pasti, la scelta deve ricadere su “un’alimentazione leggera”, che metta al centro il consumo di pasta, pesce, frutta e verdura fresca, limitando drasticamente i cibi piccanti e le preparazioni elaborate.
Ulteriori indicazioni riguardano la protezione personale e la salute: si consiglia l’uso corretto dei condizionatori, l’impiego di indumenti chiari e realizzati in fibre naturali, l’uso di cappelli, occhiali da sole e lo screening della pelle con creme solari ad alta protezione. Per i soggetti che seguono cure mediche, l’invito è di “non sospendere autonomamente terapie in corso, ma consultare il proprio medico curante”, avendo cura di verificare che i medicinali siano conservati in ambienti idonei lontano dalle fonti di calore.
Tutela dei soggetti fragili e trasporti
Il ministero raccomanda poi la massima prudenza negli spostamenti, suggerendo di evitare i viaggi in automobile durante le ore centrali della giornata se il mezzo non dispone di un impianto di aria condizionata. Viene inoltre ribadita una norma di sicurezza primaria: “non lasciare persone non autosufficienti, bambini e anziani, anche se per poco tempo, nella macchina parcheggiata al sole”. Un monitoraggio costante deve essere garantito nei confronti degli anziani che vivono da soli e verso tutte le persone con fragilità sanitarie. Infine, la linea guida del ministero specifica che “in presenza di sintomi dei disturbi legati al caldo” è indispensabile mettersi in contatto immediato con il proprio medico o con i servizi di assistenza sanitaria.