Morte dell’operaio nella piscina a Perdifumo, indagini in corso: si scava sulle ultime ore del trentaseienne

Scritto il 25/06/2026
da Manuel Chiariello

Proseguono le indagini dei Carabinieri sul decesso del trentaseienne trovato morto in piscina a Perdifumo. Si attende l'autopsia all'ospedale di Vallo

L’inchiesta sulla tragica scomparsa del trentaseienne originario dello Sri Lanka, rinvenuto senza vita nella piscina di un agriturismo a Perdifumo, prosegue. Dopo il primo e drammatico riscontro della mattinata di ieri, l’attenzione degli inquirenti si concentra ora sulla ricostruzione esatta delle ultime ore di vita dell’uomo e sull’accertamento di eventuali responsabilità, per fare piena luce su una vicenda che ha scosso profondamente l’intera comunità cilentana.

Gli accertamenti dei carabinieri e l’audizione dei testimoni

I Carabinieri della Stazione locale, supportati dai militari della Compagnia di Agropoli, hanno avviato una serie di accertamenti mirati all’interno della struttura ricettiva dove la vittima prestava servizio. L’attività investigativa si sta concentrando sulla raccolta di testimonianze da parte dei colleghi di lavoro e dei titolari dell’attività agrituristica.

L’obiettivo è stabilire per quale motivo il trentaseienne si trovasse nei pressi della piscina intorno alle 2 della notte, ora in cui, secondo una prima ricostruzione, sarebbe avvenuta l’immersione fatale prima che il corpo venisse notato l’indomani mattina verso le 9.

L’esame esterno del medico legale e l’ipotesi del malore

Un contributo fondamentale alle indagini è arrivato dai primi rilievi effettuati sul posto dal medico legale Adamo Maiese. L’ispezione esterna della salma non ha evidenziato lesioni traumatiche o segni di violenza, un elemento che al momento porta a privilegiare la tesi di un decesso per cause naturali, forse un malore che avrebbe sorpreso il lavoratore in acqua, togliendogli ogni possibilità di chiedere aiuto.

Il trasferimento al San Luca in attesa dell’autopsia

Come disposto dall’autorità giudiziaria, la salma è stata trasferita presso la sala mortuaria dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. Sarà l’esame autoptico, che verrà programmato nei prossimi giorni, a fornire i chiarimenti definitivi e scientifici sulle cause che hanno provocato la morte del trentaseienne.

Le procedure per la fissazione del conferimento d’incarico sono attualmente vincolate ai tempi tecnici necessari per informare formalmente i familiari della vittima, che risiedono nello Sri Lanka, consentendo loro di procedere secondo i termini di legge.