Cilento, stop alle degenze in oncologia al DEA Vallo-Agropoli: la protesta dei sindaci

Scritto il 29/06/2026
da Redazione Infocilento

I sindaci del Distretto Sanitario 70 si oppongono alla sospensione delle degenze ordinarie nel reparto di Oncologia del DEA Vallo-Agropoli e chiedono interventi stabili all'ASL

I sindaci del Distretto Sanitario 70 hanno sollevato una decisa protesta contro la recente sospensione delle degenze ordinarie presso il reparto di Oncologia del DEA Vallo-Agropoli. Il provvedimento ha comportato il trasferimento forzato dei malati verso altre unità operative, innescando una forte reazione da parte dei primi cittadini del territorio cilentano, uniti nel chiedere la revoca immediata di una misura considerata insostenibile per la comunità.

La reazione dei primi cittadini

I rappresentanti dei comuni del distretto hanno formalizzato una posizione netta che, pur riconoscendo gli sforzi della Direzione Strategica dell’ASL Salerno per far fronte alla carenza strutturale di organico, non accetta il ridimensionamento del servizio. L’inserimento annunciato di quattro medici specializzandi viene giudicato utile ma insufficiente a giustificare la chiusura temporanea dei posti letto in un settore così sensibile.

I sindaci hanno chiarito la propria posizione attraverso una nota ufficiale condivisa:

“Pur prendendo atto dell’impegno della Direzione Strategica dell’ASL Salerno nel risolvere le criticità emerse, anche attraverso il potenziamento dell’organico con l’inserimento di quattro medici specializzandi, riteniamo che non sia in alcun modo accettabile arrivare alla sospensione delle degenze ordinarie di un reparto così delicato.”

La fragilità dei pazienti e la continuità terapeutica

Al centro della contestazione vi è la natura stessa delle cure oncologiche, le quali richiedono un ambiente dedicato, un’elevata specializzazione e un rapporto costante con il personale medico. La frammentazione dei percorsi terapeutici rischia di esporre a ulteriori disagi una fascia di popolazione già colpita da gravi patologie.

Secondo gli amministratori locali, i problemi legati alla gestione del personale e ai turni interni non devono ricadere sull’anello più debole della catena assistenziale.

“L’Oncologia assiste pazienti fragili, che necessitano di continuità assistenziale, competenze specialistiche e percorsi di cura adeguati. Le difficoltà organizzative e la carenza di personale non possono tradursi in una riduzione dei servizi essenziali né ricadere direttamente sui cittadini.”

Le richieste formali all’ASL Salerno

Le istituzioni locali chiedono una revisione totale della programmazione sanitaria per il presidio del Cilento. La richiesta principale si concentra sul ripristino immediato della piena funzionalità del reparto, accompagnata da una pianificazione a lungo termine in grado di assorbire i picchi di emergenza senza intaccare i livelli essenziali di assistenza.

“Per questo chiediamo l’immediato ripristino dei posti letto del reparto di Oncologia e, soprattutto, l’adozione di un modello organizzativo stabile e programmato, capace di prevenire le criticità prima che si trasformino in emergenze o comportino una riduzione dell’assistenza.”

La delegazione dei sindaci ha concluso ribadendo che il presidio ospedaliero deve mantenere standard operativi dignitosi e costanti, definendo la salvaguardia dei pazienti oncologici come un dovere civico e istituzionale inderogabile.