Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni compie un nuovo passo avanti nella gestione della fauna selvatica e nella tutela del territorio. Attraverso la determinazione dirigenziale numero 535 del 26 giugno 2026, l’ente ha ufficializzato l’attivazione di 50 nuovi selecontrollori.
Questo provvedimento attinge direttamente dalla graduatoria approvata nell’agosto del 2024 con la precedente determinazione numero 789. Il reclutamento interessa in modo specifico i candidati posizionati tra il numero 300 e il numero 349, i quali sono ora chiamati a formalizzare la propria posizione per ottenere il tesserino di abilitazione.
Scadenze e adempimenti per i candidati idonei
Per il rilascio definitivo del titolo abilitativo, i soggetti inseriti in questo blocco di scadenze dovranno presentare la documentazione richiesta entro e non oltre il 15 luglio 2026. Il rispetto di questa data risulta fondamentale per consentire agli uffici dell’ente parco di avviare l’istruttoria tempestivamente e senza rallentamenti amministrativi.
La trasmissione dei dati deve avvenire esclusivamente per via telematica, inviando i file all’indirizzo di posta elettronica dedicato: abilitazioni2024@cilentoediano.it.
Documentazione richiesta e modalità di invio
I tecnici del parco hanno definito criteri rigorosi per l’invio del materiale, mirati a ottimizzare la verifica delle domande. Gli abilitandi dovranno trasmettere l’atto d’obbligo alle attività di selecontrollo e la relativa dichiarazione sostitutiva di certificazione prevista dall’articolo 46 del D.P.R. 445 del 2000.
A questi moduli principali andranno allegati i seguenti documenti:
- Copia del porto d’armi in corso di validità.
- Copia della polizza assicurativa obbligatoria.
- Una foto tessera in formato digitale.
L’organizzazione dei file richiede particolare attenzione: tutta la documentazione cartacea, a esclusione della fotografia, deve essere digitalizzata in un unico file PDF nominato secondo lo schema “Cognome_nome_documentazione.pdf”.
La foto tessera, invece, va inviata separatamente come file JPG rinominato in “Cognome_nome_foto.jpg”. L’ente sottolinea che l’immagine deve rispettare in modo tassativo i parametri ufficiali previsti per i documenti di riconoscimento.