La viabilità a sud di Salerno torna al centro del dibattito, con i vertici provinciali di Confesercenti che chiedono interventi urgenti e definitivi ai tavoli istituzionali della Regione Campania. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è rappresentata dai recenti cantieri aperti all’altezza dello svincolo di Omignano, l’ultimo tassello di una serie di manutenzioni che rischia di compromettere la stagione turistica.
L’affondo di Confesercenti sulla gestione dei cantieri
La mobilità verso i comprensori del Cilento e della Bussentina è da tempo penalizzata da interventi strutturali che si susseguono senza una pianificazione strategica apparente. Secondo l’associazione di categoria, la concomitanza di questi lavori con i mesi di maggiore afflusso di visitatori sta determinando pesanti ripercussioni sia sulla qualità della vita dei residenti, costretti a lunghe code quotidiane, sia sull’attrattività delle località balneari del golfo di Policastro e dell’area cilentana.
La richiesta formale di chiarimenti, indirizzata direttamente al vicepresidente della giunta regionale Mario Casillo, punta a ottenere un confronto immediato con Anas per ridefinire le modalità di esecuzione delle opere stradali sulla rete principale della provincia.
Le parole del presidente provinciale Raffaele Esposito
Il focus della contestazione non riguarda l’utilità delle opere, considerate necessarie per la sicurezza stradale, ma la scelta delle tempistiche. Il presidente provinciale di Confesercenti, Raffaele Esposito, ha espresso una dura posizione di condanna rispetto all’attuale gestione della rete viaria.
“Un cronoprogramma inesistente e soprattutto una tempistica infinita per lavori che andrebbero fatti in altro periodo”, dichiara il presidente Esposito, che aggiunge: “queste attività seppur in ordine alla sicurezza stradale vanno assicurati in un periodo diverso, lo ripetiamo per l’ennesima volta e quasi da “soli” da aprile – maggio ad ottobre alle nostre destinazioni turistiche provinciali vanno assicurati servizi, accessibilità e mobilità da e per Salerno capoluogo.”
Secondo Confesercenti, la mancanza di coordinamento e la chiusura di arterie fondamentali durante i flussi turistici rappresentano un danno economico diretto per le imprese del territorio. Esposito conclude definendo l’attuale scenario come una “profonda delusione culturale” caratterizzata da “note di assoluto anti-turismo”.