A distanza di alcuni mesi dalla violenta aggressione avvenuta nella frazione Trinità di Sala Consilina, la Procura ha iscritto nel registro degli indagati undici persone, residenti in diversi comuni del Vallo di Diano, la maggior parte delle quali a Sala Consilina. L’ipotesi di reato è quella di favoreggiamento.
Il muro di silenzio secondo gli inquirenti
Secondo gli inquirenti, gli indagati non avrebbero collaborato pienamente con i carabinieri durante le indagini, omettendo di riferire elementi utili alla ricostruzione dei fatti.
I fatti e la grave aggressione alla vittima
L’inchiesta è legata all’aggressione subita, nel dicembre 2025, da un 37enne di origine nigeriana, rimasto gravemente ferito dopo essere stato colpito alla testa con un corpo contundente. L’uomo riportò una frattura cranica e fu ricoverato d’urgenza all’ospedale di Polla.
I motivi della lite e il primo arresto
Per quella vicenda era stato arrestato un 52enne di Sala Consilina, inizialmente accusato di tentato omicidio aggravato dall’odio razziale, contestazione successivamente riqualificata in lesioni. Secondo la ricostruzione investigativa, l’aggressione sarebbe avvenuta dopo una lite tra la vittima e un anziano per motivi legati alla viabilità. Il 52enne, che non avrebbe preso parte al diverbio, sarebbe intervenuto colpendo il 37enne per poi allontanarsi.
Il ruolo decisivo delle telecamere di sicurezza
Le indagini, condotte dai carabinieri della Compagnia di Sala Consilina e coordinate dalla Procura di Lagonegro, si sono rivelate particolarmente complesse. Decisivo è stato il contributo delle immagini registrate da alcuni sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, che hanno consentito agli investigatori di ricostruire la dinamica dei fatti e risalire al presunto autore dell’aggressione.