Archeologia, ripartono gli scavi al santuario di Hera Argiva alla foce del Sele

Scritto il 06/07/2026
da Redazione Infocilento

Al via a luglio la nuova campagna di scavi dell'università Federico II al santuario di Hera Argiva alla foce del Sele, in collaborazione con il comune

Al via la nuova campagna di scavi e catalogazione presso il santuario di Hera Argiva alla foce del Sele. Le attività sul campo inizieranno nel mese di luglio e vedranno il coinvolgimento diretto degli studenti dell’Università Federico II, consolidando un progetto di ricerca scientifica che mira a valorizzare l’archeologia locale.

Il valore scientifico del progetto e la formazione sul campo

Il dipartimento di studi umanistici dell’ateneo partenopeo è titolare della concessione ministeriale rilasciata dal ministero della cultura per le indagini archeologiche nel sito. Questo intervento si inserisce all’interno di un progetto scientifico pluriennale, condotto con regolarità nel territorio, finalizzato alla tutela, alla ricerca e alla promozione del patrimonio storico.

La campagna che partirà in questi giorni vedrà la partecipazione di circa 15 studenti universitari, i quali saranno impegnati in un percorso di formazione pratica e ricerca sul campo. L’iniziativa rappresenta un tassello importante per approfondire le conoscenze storiche del santuario e, al contempo, rafforza la sinergia strategica tra l’amministrazione comunale e l’ateneo napoletano.

Il santuario di Hera Argiva

Il sito archeologico di Hera Argiva ha riaperto nel novembre scorso dopo 11 anni di chiusura. Si tratta di un’area di grande importanza. Qui, secondo la tradizione, Giasone avrebbe dedicato alla dea di Argo un santuario durante il viaggio di ritorno dalla conquista del vello d’oro con gli Argonauti. Ed è qui che nel VI sec. a.C. i coloni greci edificarono un santuario sul limite settentrionale del territorio da essi controllato: un confine naturale che separava la chora di Poseidonia dalle terre etrusche. Il complesso rappresentò per secoli un punto di riferimento religioso e culturale.

Il supporto logistico del comune e dell’azienda Paistom

Per garantire il corretto svolgimento delle operazioni di scavo e ricerca, anche il Comune farà la sua parte: le attività preliminari e successive di pulizia e manutenzione dell’area archeologica sono state affidate all’azienda speciale Paistom. Inoltre l’Ente garantirà supporto anche nell’individuazione degli alloggi per gli studenti.