Il Cilento continua a dover far fronte ad una emergenza relativa ad una carenza di medici di base. In particolare nell’area interna il pensionamento di un medico di medicina generale, dallo scorso 1 luglio, rischia di far rimanere più di 1500 persone senza assistenza. Dallo stesso era stata chiesta all’ASL Salerno la proroga, ma alla fine non è stata concessa.
I comuni coinvolti e i disagi per la popolazione
Sono 7 i paesi dove il medico faceva studio: Gioi, Cardile, Piano Vetrale e Orria, Stio, Gorga e Campora, ma rimane una problematica che riguarda tutta l’area interna. Nel comune di Gioi è il secondo pensionamento in un anno; attualmente la mancanza è stata in parte coperta da un altro medico che sta svolgendo studio per due volte a settimana.
I pazienti dovranno procedere ora, per forza di cose, al cambio medico scegliendo quelli liberi. Cresce quindi la preoccupazione tra i residenti che vedono scomparire di giorno in giorno sempre più servizi.
Le criticità dell’area interna: anziani isolati e carenza di giovani medici
I maggiori disagi si registrano soprattutto tra gli anziani, tra i più bisognosi di assistenza e spesso impossibilitati nel raggiungere gli studi medici degli altri paesi, in un’area in cui mancano collegamenti adeguati, con strade dissestate, e con un divario digitale che si fa sempre più alto.
Una organizzazione territoriale che si concentra sui numeri e non sulle reali esigenze della popolazione e che quindi andrebbe rivista per garantire una maggiore efficienza del servizio. A questo si aggiunge poi che per varie condizioni spesso non vantaggiose, i giovani medici non accettano la professione, preferendo le grandi città ai piccoli paesi.