Sabotaggio sulla linea Tirrenica: salvato un neonato bloccato a Sapri

Scritto il 09/07/2026
da Maria Emilia Cobucci

Sabotaggio alla linea ferroviaria Tirrenica: caos nel Sud Italia. La storia a lieto fine di un neonato diretto a Roma per cure mediche, salvato dal Comune di Sapri.

Il sabotaggio della linea ferroviaria Tirrenica ha generato il caos tra tutti gli utenti che nella giornata odierna si sono ritrovati, loro malgrado, in un vero e proprio incubo. Diversi i treni cancellati, ma anche bloccati nelle numerose stazioni ferroviarie del Sud Italia. Una vicenda che ha coinvolto anche un Intercity Notte, rimasto fermo nello scalo ferroviario di Sapri.

Una corsa contro il tempo per la salute

A bordo del treno viaggiavano centinaia di passeggeri e, tra questi, anche una famiglia – madre, padre e nonna – originaria del Sud Italia e diretta a Roma per una visita medica importante presso l’ospedale Bambin Gesù, alla quale doveva sottoporsi il figlio della coppia, un neonato di appena un mese.

L’intervento tempestivo delle autorità

Il blocco dei treni ha reso necessaria l’attivazione, da parte della Prefettura, della Sala Operativa Regionale Unificata della Protezione Civile per la gestione delle emergenze e dei piani di allertamento. Motivo per il quale lo scalo ferroviario di Sapri, dove erano già presenti gli agenti della Polizia Ferroviaria, è stato raggiunto dai volontari della Protezione Civile, dal personale della Polizia Municipale e dal Sindaco di Sapri, Antonio Gentile. Informato della vicenda, il primo cittadino ha attivato nell’immediato un servizio di trasporto per la famiglia rimasta bloccata in stazione.

Il lieto fine grazie al lavoro di squadra

Un’autovettura, a spese del Comune, è stata messa a disposizione della famiglia che, velocemente, è stata trasferita nella stazione di Salerno, dove ad attenderli alle ore 12:30 c’era un treno ad Alta Velocità diretto a Roma. La velocità di organizzazione e il tempismo messo in campo da tutte le parti interessate ha permesso che il bambino, insieme ai genitori, proseguisse il suo viaggio verso Roma, concludendo la vicenda nel migliore dei modi.