Ottati conferisce la cittadinanza onoraria a Don Otello Russo: il legame con la comunità

Scritto il 09/07/2026
da Alessandra Pazzanese

Il Comune di Ottati conferisce la cittadinanza onoraria a Don Otello Russo nel giorno di San Biagio: un tributo all'impegno pastorale e umano del sacerdote

Momenti intensi e partecipati quelli vissuti dalla comunità di Ottati nel giorno dedicato ai festeggiamenti del Santo Patrono, San Biagio Vescovo e Martire: il sindaco, Elio Guadagno, ha conferito la cittadinanza onoraria a Don Otello Russo, sacerdote tanto amato e apprezzato che, per diciotto lunghi anni, ha guidato la comunità parrocchiale lasciando un segno profondo nella vita del paese.

La vicinanza delle istituzioni

Alla cerimonia hanno preso parte numerosi sindaci e amministratori del territorio, che hanno voluto testimoniare, con la loro presenza, il valore del servizio svolto da Don Otello nel corso del suo ministero.

Il legame indissolubile con il territorio

A sottolineare il significato dell’iniziativa è stato proprio il sindaco Guadagno, che ha evidenziato come Don Otello rappresenti una figura ormai indissolubilmente legata alla storia della comunità. «Ci sono momenti e persone che segnano la vita di una comunità. Don Otello Russo, da ieri cittadino onorario di Ottati, con la sua opera sacerdotale di ben 18 anni, è storia del nostro paese», ha dichiarato il primo cittadino.

Parole che raccontano il profondo legame costruito nel tempo tra il sacerdote e i cittadini. «Ha vissuto tra la gente e per la gente, con una presenza autentica», ha aggiunto Guadagno.

Una scelta simbolica per la comunità

La scelta di conferire la cittadinanza onoraria proprio nel giorno della festa patronale non è stata casuale, ma simbolo della continuità di un rapporto umano e spirituale destinato a durare nel tempo. Con questo riconoscimento, il Comune di Ottati ha voluto esprimere la gratitudine dell’intera comunità nei confronti di Don Otello per l’impegno pastorale, la vicinanza ai cittadini e il contributo umano e spirituale offerto.