Be the change: nel Cilento nasce il movimento dal basso per la sfida climatica

Scritto il 09/07/2026
da Manuel Chiariello

Scopri il progetto Be the Change: un'iniziativa nel Parco del Cilento per contrastare il cambiamento climatico attraverso la cittadinanza attiva e la sostenibilità

Creare dal basso un vero e proprio movimento di persone pronte a farsi carico della tutela del territorio e a promuovere modelli di produzione e consumo sostenibili: è la sfida lanciata da Be the Change, un progetto che elegge il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni come ambito prediletto di azione ambientale condivisa. L’obiettivo è contrastare i cambiamenti climatici che stanno colpendo le eccellenze agricole cilentane e il delicato ecosistema terrestre e marino dell’intera area protetta.

L’iniziativa, guidata dal Circolo Legambiente “Ancel Keys” Torchiara-Alto Cilento in partnership con il Circolo Legambiente Cilento Mediterraneo, Associazione Pro Loco Pioppi APS ed Idee in Comune APS, è finanziata dalla Regione Campania con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Obiettivi e visione del progetto

Be the Change punta a creare e promuovere una community attiva, che operi in maniera stabile sul territorio cilentano come spazio di iniziativa e sensibilizzazione, al fine di conseguire risultati tangibili di sostenibilità e tutela ambientale.

Il percorso alternerà seminari scientifici a esperienze pratiche sul campo: dalla pulizia di spiagge e sentieri alla piantumazione di alberi, fino a visite guidate in aziende locali per riscoprire il valore della filiera corta e l’impronta ecologica delle nostre scelte alimentari. Nella fase finale, i partecipanti verranno coinvolti nell’organizzazione di mercatini del baratto e dell’usato, laboratori di riciclo creativo e la festa conclusiva del progetto.

Le sentinelle dell’ambiente

I partecipanti saranno mobilitati attraverso una chiamata civica che li vedrà, al contempo, costruttori e promotori di cambiamento. La prospettiva non è coinvolgere chi è già un ecologista convinto, bensì intercettare proprio i cittadini, i giovani e gli anziani che si sentono più distanti o scettici rispetto alle tematiche ambientali, offrendo loro l’opportunità di vivere weekend e giornate a impatto zero. In particolare, sarà promossa un’indagine, attraverso i social media, nelle scuole e alla cittadinanza, in collaborazione con i Comuni, al fine di favorire un’ampia partecipazione. I partecipanti diventeranno a tutti gli effetti delle “Sentinelle dell’Ambiente”, contribuendo al monitoraggio dell’ecosistema e stimolando le amministrazioni locali ad adottare azioni concrete per la tutela del territorio.

Trasformare la preoccupazione in azione

Troppo spesso i cittadini si sentono impotenti di fronte ai cambiamenti climatici, pensando che le proprie abitudini quotidiane non abbiano alcun peso – dichiarano i promotori del progetto – Noi vogliamo dimostrare l’esatto contrario. Questo progetto introduce un modello di innovazione sociale che parte dal basso: vogliamo trasformare la preoccupazione in azione, offrendo esperienze reali e coinvolgenti. Riunire giovani, adulti e anziani attorno alla terra, al mare e alla nostra Dieta Mediterranea – intesa come vero e proprio stile di vita amico del pianeta – è l’unica via per innescare un cambiamento culturale permanente e proteggere il futuro del nostro straordinario territorio.

Il calendario degli appuntamenti

Gli appuntamenti saranno articolati in tre momenti formativi residenziali che partiranno il 21, 22 e 23 luglio con il primo focus dal titolo “La ricchezza della risorsa idrica” che si terrà tra Pioppi (Pollica) e San Mauro Cilento, per poi proseguire il 2, 3 e 4 settembre con ulteriori attività formative dal titolo “La ricchezza della terra” che si terrà presso l’azienda agricola “La Petrosa” di Ceraso. A Rofrano, dall’11 al 13 settembre, si terrà il terzo appuntamento dal titolo “La Dieta Mediterranea come modello sostenibile per l’ambiente”.

Per la raccolta dati e le adesioni, compila il questionario (clicca qui).