Futuro dell’ospedale di Agropoli: Sosto presenta la proposta di riorganizzazione in Regione

Scritto il 09/07/2026
da Raffaella Giaccio

Ospedale di Agropoli, il direttore generale ASL Sosto presenterà lunedì la proposta di riorganizzazione in Regione. I dettagli della commissione consiliare aperta

Si è svolta nel pomeriggio di oggi, presso l’Aula consiliare “A. Di Filippo”, la seduta aperta della Commissione Consiliare Permanente “Sanità, Innovazioni Tecnologiche e Transizione Ecologica”. L’incontro è stato convocato per fare il punto sugli aggiornamenti relativi alla convocazione di un Consiglio comunale monotematico dedicato alla sanità.

Partecipazione e impegno civico

All’incontro, oltre ai componenti della commissione e ai consiglieri comunali, hanno partecipato anche i presidenti dei due comitati cittadini impegnati nella difesa dell’ospedale di Agropoli e numerosi residenti, intervenuti con proposte e osservazioni sul futuro dell’assistenza sanitaria nel territorio.

La svolta: lunedì la proposta in Regione

La notizia più rilevante emersa nel corso della seduta riguarda il confronto tra il sindaco Roberto Mutalipassi e il direttore generale dell’ASL Salerno, Gennaro Sosto. Il primo cittadino ha infatti reso noto che il manager dell’azienda sanitaria ha comunicato che entro lunedì presenterà alla Regione Campania la proposta di riorganizzazione del presidio ospedaliero di Agropoli.

Verso la riattivazione del pronto soccorso

Questo passaggio è ritenuto decisivo dall’amministrazione comunale, in attesa delle valutazioni della Regione. Nel corso del dibattito è stato ribadito l’obiettivo condiviso di arrivare alla riattivazione del Pronto Soccorso, considerato il primo passo fondamentale per il rilancio dell’ospedale cittadino.

Le posizioni della politica locale

Sia il sindaco Mutalipassi sia il consigliere di minoranza Raffaele Pesce, intervenuti ai microfoni di InfoCilento al termine della seduta, hanno espresso apprezzamento per il confronto aperto con cittadini e comitati, sottolineando tuttavia la necessità di attendere gli atti ufficiali della Regione Campania prima di esprimere valutazioni definitive.