Albanella, caos all’anagrafe: la consigliera Cammarano si rivolge al Prefetto

Scritto il 10/07/2026
da Comunicato Stampa

Disservizi costanti all'anagrafe di Albanella: la consigliera Maria Teresa Cammarano scrive al Prefetto di Salerno per chiedere un intervento urgente contro la carenza di personale

Anagrafe in tilt ad Albanella: cittadini senza servizi essenziali e carenza di personale. La consigliera di minoranza Maria Teresa Cammarano ha inviato una lettera formale al Prefetto di Salerno per richiedere verifiche immediate e il ripristino dell’efficienza. Leggi i dettagli dell’iniziativa.

La denuncia sui disservizi all’anagrafe

Ad Albanella continuano i disservizi che riguardano l’ufficio anagrafe. Come denunciato da molti cittadini, il servizio non viene espletato durante l’orario di apertura per motivi che, pare, siano riconducibili all’assenza di personale. Una situazione, dunque, che compromette l’erogazione di un servizio essenziale.

L’intervento di Maria Teresa Cammarano

Maria Teresa Cammarano, consigliera comunale di opposizione, ha deciso di scrivere al Prefetto di Salerno, Francesco Esposito. Nella missiva, oltre a segnalare lo stato delle cose, esprime una richiesta ben precisa: «Non è un episodio isolato – scrive – ma il culmine di una carenza strutturale di organico che si protrae da tempo, traducendosi di fatto in una costante inefficienza se non in una vera e propria interruzione di un servizio pubblico essenziale. I cittadini si trovano nell’impossibilità di esercitare i propri diritti e di ottenere documenti fondamentali, con gravi ripercussioni sulla vita quotidiana, lavorativa e amministrativa».

La richiesta alle autorità competenti

Cammarano invita il Prefetto a «voler disporre le opportune verifiche presso il Comune di Albanella e ad adottare i provvedimenti necessari affinché venga ripristinato, nel più breve tempo possibile, un livello di servizio dignitoso, efficiente e rispettoso dei diritti dei cittadini». L’esponente dell’opposizione raccoglie le lamentele della cittadinanza, facendo proprie le rimostranze degli albanellesi, privati di un ufficio e della relativa utilità e sottoposti a un grave disservizio.