L’area di Universo Beach a Salerno, sebbene formalmente interdetta al pubblico in quanto cantiere, continua ad essere regolarmente frequentata da numerosi bagnanti. Tuttavia, la situazione sicurezza ha superato i confini del semplice rischio ambientale, approdando su un piano strettamente igienico-sanitario. Le recenti analisi condotte dall’Arpac sulla sabbia hanno evidenziato criticità tali da richiedere, secondo le istituzioni, interventi immediati da parte del Comune e dell’Asl per impedire effettivamente l’accesso all’arenile.
I risultati delle analisi Arpac
I dati emersi dalle verifiche, effettuati su un campione prelevato lo scorso 30 giugno, delineano un quadro preoccupante. Come riportato dall’assessora regionale all’ambiente Claudia Pecoraro, le analisi hanno rilevato «cariche batteriche fino a dieci volte superiori agli ultimi prelievi effettuati l’11 agosto del 2025 sulla sabbia di Universo Beach».
In particolare, è stata riscontrata un’elevata contaminazione fecale recente, confermata dalla presenza di oltre 14mila Mpn di escherichia coli per grammo di materiale, affiancata da una significativa concentrazione di enterococchi. La presenza di spore di clostridi solfito-riduttori suggerisce inoltre una possibile contaminazione sedimentata nel tempo. Nonostante l’assenza di salmonella, le vie di esposizione, come l’ingestione accidentale o il contatto dermico in presenza di escoriazioni, espongono i frequentatori a rischi di disturbi gastrointestinali e infezioni di natura oftalmica, otologica o cutanea.
Necessità di provvedimenti urgenti
Di fronte a tali evidenze, l’assessora Pecoraro sottolinea la necessità di azioni concrete: «Sicuramente sarà necessario in questo momento mettere in sicurezza da un punto di vista di salute pubblica la spiaggia che risulta inibita, di fatto, all’accesso del pubblico ma fruita ugualmente dalla popolazione». Nonostante le prescrizioni comportamentali come l’uso di docce e il cambio frequente degli indumenti, l’invito istituzionale resta quello di inibire l’accesso con misure efficaci.
Al momento, tuttavia, non risultano in programma azioni di vigilanza o recinzioni più stringenti da parte dell’amministrazione comunale. Un elemento di novità, oltre all’emergenza sanitaria, è il coinvolgimento della Procura della Repubblica di Salerno, che ha ricevuto i dati delle analisi, sollevando ulteriori interrogativi sulla gestione dell’intera area di Torrione.