Agropoli, vive tra la strada e l’ospedale: la storia di Michele in attesa di aiuto

Scritto il 15/07/2026
da Raffaella Giaccio

La drammatica storia di Michele, cittadino ucraino che vive all'aperto vicino all'ospedale di Agropoli. Il Comitato “Obiettivo Ospedale” chiede un intervento urgente dei servizi sociali.

Da alcuni giorni vive all’aperto, nei pressi dell’ospedale civile di Agropoli, recandosi ogni mattina al presidio sanitario per sottoporsi alle necessarie medicazioni. È la storia di Michele, cittadino di origine ucraina, in Italia da circa vent’anni e residente ad Agropoli da dieci. Affetto da diabete e già segnato dall’amputazione di una gamba, oggi versa in una condizione di estrema fragilità fisica e sociale.

Un quotidiano tra stenti e cure

Le sue giornate trascorrono davanti a un supermercato situato nelle vicinanze della struttura sanitaria, mentre la notte trova un precario riparo proprio all’esterno dell’ospedale, dove torna quotidianamente per ricevere le cure di cui ha bisogno.

A segnalare il suo caso sono stati i componenti del Comitato “Obiettivo Ospedale”, che da oltre un mese e mezzo presidiano giorno e notte il nosocomio agropolese per rivendicare il diritto alla salute e il potenziamento dei servizi sanitari del territorio.

Il gesto di solidarietà e l’appello alle istituzioni

Mossi da un profondo spirito di solidarietà, i membri del Comitato si prendono cura di lui, offrendogli quotidianamente qualcosa da mangiare e cercando di alleviare, nei limiti del possibile, una condizione di profondo disagio.

Il Comitato ha inoltre ufficialmente segnalato la vicenda ai Servizi Sociali del Comune, auspicando un intervento risolutivo che possa garantire a Michele non solo la continuità delle cure mediche, ma anche un’assistenza adeguata e, soprattutto, una sistemazione dignitosa. La storia di Michele richiama l’attenzione di tutta la comunità: accanto alle cure sanitarie, sono fondamentali il sostegno umano e la vicinanza concreta verso chi vive in condizioni di grave emarginazione.