Sapri, demanio marittimo sotto lente: le osservazioni di Mare Libero per difendere le spiagge pubbliche

Scritto il 16/07/2026
da Redazione Infocilento

L'associazione Mare Libero presenta 26 osservazioni al Piano demaniale di Sapri: richieste tutele per le spiagge libere e gare pubbliche per le concessioni

La pianificazione del demanio marittimo a Sapri entra in una fase cruciale. In seguito all’adozione del Piano di assestamento demaniale comunale (Pad), approvato con deliberazione della giunta comunale numero 61 del 23 aprile 2026, si avvia a conclusione il termine per la presentazione delle osservazioni pubbliche, fissato per il 18 luglio 2026.

In questo contesto si inserisce l’intervento dell’associazione di promozione sociale Mare Libero, iscritta al Registro unico nazionale del terzo settore (Runts). L’organizzazione, attiva nella salvaguardia del diritto di accesso gratuito al mare e nella tutela dell’ecosistema costiero, ha presentato formalmente 26 osservazioni al Pad adottato dal comune, proponendo una serie di emendamenti volti a ridefinire la gestione delle spiagge locali.

Tutela delle spiagge libere e gestione del terzo settore

Le proposte avanzate dall’associazione si concentrano sulla necessità di garantire una quota minima e non comprimibile di spiaggia libera pura. Secondo Mare Libero, la pianificazione deve mantenere la consistenza delle aree libere nello stato di progetto in misura almeno pari allo stato di fatto, escludendo l’ampliamento delle concessioni esistenti.

Per la gestione di tali aree, l’associazione sollecita l’integrazione nel Pad di percorsi di co-programmazione e co-progettazione con gli enti del terzo settore, in conformità con quanto previsto dagli articoli 55 e 57 del decreto legislativo 117 del 2017. Viene inoltre richiesta la redazione di una specifica Carta delle spiagge libere per ciascuna delle dieci zone costiere individuate nel territorio comunale, ridefinendo le finalità del piano in modo da anteporre la fruizione collettiva agli obiettivi di natura economica o turistica.

Evidenza pubblica e recepimento delle direttive europee

Un capitolo significativo delle osservazioni riguarda l’adeguamento della pianificazione comunale alla normativa europea e alla giurisprudenza amministrativa. Mare Libero richiede l’introduzione di procedure ad evidenza pubblica per l’affidamento di tutte le concessioni demaniali, basate su criteri oggettivi e non discriminatori, con l’espresso divieto di accordare vantaggi ai concessionari uscenti, in linea con la direttiva comunitaria 2006/123/CE, nota come direttiva Bolkestein.

Sotto il profilo giurisprudenziale, l’associazione evidenzia l’importanza di recepire gli orientamenti della sentenza del Tar Campania numero 122 del 2025 e del parere dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) AS2097. La richiesta è di riclassificare come concedibili le aree relative alle concessioni già scadute, destinandole prioritariamente alla libera fruizione da parte dei cittadini.

Valutazioni ambientali e regolarità tecnica del piano

Le osservazioni sollevano dubbi anche sulla conformità tecnica e ambientale dello strumento urbanistico. Si richiede che il Pad sia sottoposto a valutazione ambientale strategica (Vas) e a valutazione di incidenza ambientale (Vinca), oltre a essere raccordato con la pianificazione dello spazio marittimo, il piano di gestione del rischio alluvioni (Pgra) e il piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (Pnacc).

Dal punto di vista della conformità urbanistica, viene sollecitata la verifica del rispetto dell’articolo 39 delle norme tecniche di attuazione del piano urbanistico comunale (Puc) rispetto al piano di utilizzazione delle aree demaniali (Pua) di iniziativa pubblica, per sanare i contrasti relativi al divieto di edificazione di strutture permanenti.

Regolamentazione della battigia e contrasto agli abusivismi

Sul piano della fruibilità pratica dei litorali, l’associazione propone di disciplinare l’uso della battigia introducendo sanzioni esplicite a carico dei concessionari che ne ostacolino il libero passaggio. Tra le misure suggerite figurano la garanzia di accessi liberi al mare a intervalli regolari e l’estensione del divieto di preinstallazione dei dispositivi reggi-ombrelloni anche nelle spiagge libere attrezzate.

Le osservazioni puntano inoltre a una revisione complessiva del sistema di classificazione delle spiagge attrezzate, della somministrazione di alimenti e bevande e delle misure di contrasto ai fenomeni di occupazione e accaparramento informale delle aree pubbliche.

La posizione dell’associazione e i possibili sviluppi

Mare Libero si è dichiarata disponibile a partecipare a un’audizione formale dinanzi al consiglio comunale di Sapri per illustrare nel dettaglio il contenuto tecnico delle osservazioni e degli emendamenti proposti.

La coordinatrice regionale dell’associazione, Alessandra Giuliano, ha chiarito l’orientamento del sodalizio in merito all’esito del procedimento amministrativo:

“L’ associazione si rende disponibile ad un’ audizione davanti al Consiglio Comunale per illustrare le proprie osservazioni, riservandosi di impugnare dinanzi al TAR Campania ogni atto adottato in violazione della direttiva Bolkestein, della sentenza TAR Campania n.122/2025 e del PUAD regionale.”

La palla passa ora agli uffici tecnici e all’organo consiliare del comune di Sapri, che dovranno valutare la ricevibilità e l’accoglimento delle controdeduzioni prima dell’approvazione definitiva del piano demaniale.