Strada Granci, Futani si divide: cittadini chiedono modifiche e tutela degli ulivi

Scritto il 17/07/2026
da Chiara Esposito

Futani al centro del dibattito per la nuova strada Granci. I residenti chiedono un confronto all'amministrazione per tutelare l'Ulivo del Monte e il patrimonio paesaggistico.

A Futani si accende il dibattito pubblico attorno alla realizzazione della nuova Strada Granci. Recentemente l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Dario Trivelli, ha pubblicato il bando di gara per la realizzazione del primo stralcio funzionale alla realizzazione della “strada Granci – strada sud-est al Capoluogo”, un’arteria ritenuta strategica al fine di migliorare la viabilità interna del territorio comunale.

Le preoccupazioni dei cittadini: storia e ambiente

Alla notizia, però, alcuni cittadini, proprietari dei fondi e degli ulivi presenti in quella zona, hanno sollevato diverse preoccupazioni. Le perplessità riguardano soprattutto la presenza di alberi secolari: i cittadini sottolineano con fermezza di non essere contrari alla realizzazione della strada, ma temono possibili ripercussioni sul patrimonio storico, paesaggistico e ambientale del paese. Il nuovo tracciato andrebbe, infatti, ad intaccare la zona dell’Ulivo del Monte, un luogo dal forte valore comunitario.

La leggenda dell’Ulivo del Monte

La leggenda narra che nell’anno 1648 il piccolo paese contasse soltanto 114 abitanti suddivisi in 19 famiglie. Nel 1656, anno in cui la pandemia della peste sconvolse l’intero Sud Italia, a Futani non si registrò nessun decesso. Le credenze popolari raccontano di un’intercessione di San Marco Evangelista che riuscì a salvaguardare gli abitanti del luogo, evitando il contagio. «Un racconto tramandato di generazione in generazione che è strettamente legato alla chiesa di San Marco Evangelista, zona adiacente ai nostri cari ulivi secolari; per questo quel posto è chiamato “zona dell’Ulivo del Monte”», raccontano i cittadini.

La richiesta di una variante progettuale

Per queste motivazioni, i residenti chiedono che la strada venga progettata nel pieno rispetto della storia e del paesaggio di Futani. «Gli ulivi secolari dell’Ulivo del Monte non sono semplici alberi: rappresentano le radici della nostra comunità. Nella relazione dell’esperto si afferma che non esistono alberi di particolare interesse storico-culturale e che non è stato possibile effettuare le misurazioni. Cosa non vera, a nostro parere, perché a noi proprietari non è mai stato richiesto alcun consenso per effettuare rilievi. Quegli ulivi sono lì da secoli, così come dimostrano le testimonianze dirette tramandate dai nostri avi; sarebbe un peccato perdere una parte della nostra storia», dichiarano. I cittadini richiedono, quindi, un confronto con l’amministrazione affinché si possa trovare una soluzione alternativa: una deviazione alla strada che preservi la storia e l’ambiente e che, soprattutto, non rovini uno dei luoghi simbolo del paese.