La Procura di Milano ha citato a giudizio sedici persone, prevalentemente residenti tra le province di Salerno, Napoli e Avellino, con l’accusa di concorso in frode assicurativa. Al centro dell’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Nicola Rossato, vi sono nove sinistri stradali denunciati tra il 2020 e il 2021 in diverse località della Campania. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, gli incidenti non si sarebbero mai verificati e sarebbero stati pianificati interamente per incassare i risarcimenti dalle compagnie. La competenza territoriale del fascicolo è Radicata a Milano poiché le società assicurative coinvolte, Allianz e Vittoria Assicurazioni, hanno la propria sede legale nel capoluogo lombardo.
I finti sinistri stradali e la dinamica dei fatti
Le indagini hanno fatto emergere una serie di episodi concentrati in gran parte nel territorio salernitano. Tra i casi contestati rientrano un tamponamento a San Mango Piemonte avvenuto il 29 febbraio 2020 e due investimenti di pedoni o ciclisti, rispettivamente a Roccadaspide il 27 febbraio 2020 e a Capaccio Paestum il 5 settembre dello stesso anno. L’episodio più grave documentato dagli inquirenti risale al 18 gennaio 2021 a Giungano, dove una donna avrebbe denunciato lesioni personali tali da causare l’interruzione della gravidanza all’undicesima settimana. Altri incidenti fittizi sono stati invece localizzati nell’area napoletana, nello specifico tra i comuni di Marigliano, Palma Campania e Nola.
Il ruolo dell’indagato principale e la scelta del rito
Un elemento chiave unisce tutti e nove gli episodi contestati dalla Procura milanese: all’interno dei verbali compare costantemente il nome di un uomo residente a Salento, nel Cilento, il quale risulta registrato di volta in volta come conducente o come proprietario dei veicoli coinvolti. Insieme a lui sono state individuate diverse persone che avrebbero ricoperto il ruolo di falsi testimoni per confermare le dinamiche dei finti incidenti alla compagnia assicurativa.
Molti degli imputati sono assistiti da avvocati appartenenti ai fori di Salerno e Vallo della Lucania. Nel corso dell’udienza predibattimentale, che si è tenuta davanti alla nona sezione penale del Tribunale di Milano, i legali della difesa hanno richiesto formalmente l’accesso al percorso di giustizia riparativa, nonostante le compagnie non abbiano versato alcun risarcimento per i sinistri in questione. Il giudice ha accolto l’istanza difensiva e ha disposto un versamento di 750 euro a favore di Allianz, che si è costituita parte civile nel procedimento.