Il patrimonio immateriale del Cilento trova una nuova forma di espressione a Cosentini di Montecorice. Nel cuore del borgo è stato creato il museo all’aperto “Màschkari e suoni pe sta via”, uno spazio culturale permanente interamente dedicato a Carnuluvaro mio, l’antico Carnevale locale inserito nell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale della Campania (IPIC).
L’iniziativa è stata ideata e curata dall’Associazione Euphòria, avvalendosi del sostegno finanziario fornito dall’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. L’obiettivo centrale è rendere la tradizione del Carnevale fruibile durante tutto l’anno, trasformando il percorso festivo in una risorsa culturale permanente.
Un itinerario tra arte maiolica e contenuti digitali
La struttura del museo si sviluppa lungo le strade del paese sotto forma di museo diffuso. Il tragitto coincide con lo storico percorso della mascherata e ospita 10 pannelli di ceramica realizzati in maiolica dall’artista Mariana Gonzales, oltre a 2 itinerari panoramici collocati nelle piazze principali.
L’elemento innovativo dell’installazione risiede nella sua integrazione con la tecnologia. A ogni opera in ceramica è associato un QR-code che permette di accedere a un’esperienza digitale estesa. Attraverso la scansione, i visitatori possono visionare filmati delle edizioni recenti di Carnuluvaro mio e ascoltare le testimonianze vocali degli anziani, raccolte nel corso degli anni per preservare la memoria orale della comunità.
L’attenzione all’inclusività è garantita dalla presenza di un codice digitale specifico denominato Viaggio Alternativo, situato sui pannelli delle piazze. Questo strumento offre la possibilità di fruire virtualmente dell’intero tragitto anche alle persone con difficoltà motorie o diversamente abili.
Un archivio della memoria a impatto zero
Il percorso si presenta come un’opera a bassissimo impatto ambientale ed ecosostenibile, progettata per consentire aggiornamenti continui dei contenuti digitali nel tempo. L’installazione risponde alla volontà di mantenere vivo il ricordo di chi ha popolato il borgo in passato, trasformando le viuzze di Cosentini in un archivio della memoria a cielo aperto.
L’itinerario propone al visitatore un’esperienza di tipo antropologico, mirata a tutelare le radici contadine dell’area e a rafforzare il legame identitario del territorio cilentano.
Gli eventi estivi dell’associazione Euphòria
A margine del progetto museale, l’Associazione Euphòria prosegue la propria opera di valorizzazione culturale attraverso la rassegna “Vieni cca facimo nu cunto”. Il programma prevede due appuntamenti principali nel mese di agosto:
- 12 agosto: l’incontro “Voci della memoria”, dedicato ai ricordi e alle storie della comunità locale.
- 20 agosto: la rievocazione “‘A ZITA – Scene da un matrimonio di una volta”, incentrata sulle consuetudini nuziali degli anni Quaranta.
Il contesto geografico e storico di Cosentini
Il borgo di Cosentini sorge su un’area collinare situata a breve distanza dalla costa, offrendo un’ampia vista panoramica sul golfo di Salerno. L’abitato si caratterizza per la presenza di elementi di origine medievale, tra cui una via lastricata che attraversa il centro abitato da nord a sud e una vegetazione dominata dalle ginestre. Le prime testimonianze documentali relative alla storia del centro abitato risalgono all’anno 1116.