Postiglione piange la scomparsa di Pasquale Caputo, conosciuto nel mondo dell’arte con lo pseudonimo di Pericle Sarti, tra i più autorevoli interpreti del realismo napoletano del Novecento e artista profondamente legato alla sua terra d’origine.
Aveva 96 anni. Nato a Postiglione il 28 febbraio 1930, pur vivendo da molti anni a Napoli, non ha mai reciso il legame con il paese che lo ha visto nascere e che è rimasto protagonista costante della sua produzione artistica.
La sua morte lascia un vuoto profondo non solo nella comunità di Postiglione, ma anche nell’intero panorama culturale e artistico italiano.
Il messaggio di cordoglio dell’amministrazione comunale
Il Comune di Postiglione, attraverso un messaggio del sindaco Carmine Cennamo e dell’Amministrazione, ha espresso il proprio cordoglio, ricordando il maestro come “un pezzo di storia, d’arte e di cuore del territorio che attraverso le sue opere ha saputo raccontare con straordinaria sensibilità la vita delle persone, i paesaggi dell’entroterra e la dignità del lavoro”.
L’esordio e la figura del “colto pittore contadino”
La carriera artistica di Pericle Sarti è iniziata molto presto. La sua prima mostra personale risale al 1955, quando aveva appena venticinque anni. Da allora ha costruito un percorso originale che la critica ha definito come quello di un “colto pittore contadino”, capace di coniugare la solida formazione accademica con un profondo attaccamento alle proprie radici popolari.
Il realismo sociale e la memoria collettiva
Il suo linguaggio pittorico si è distinto per un realismo sociale intenso e autentico. Nelle sue tele non erano i singoli individui a occupare il centro della scena, ma intere comunità, trasformate nel simbolo di un mondo contadino operoso e ancora legato a rituali antichi.
Opere come “La fiera del bestiame” del 1980 e “Processione di Sant’Elia” del 1989 rappresentano perfettamente la sua capacità di raccontare la memoria collettiva attraverso il colore.
I paesaggi e i murales nel cuore del paese
Accanto alle scene di vita quotidiana, trovano spazio gli scorci della sua Postiglione, i monti, il mare e i paesaggi che hanno segnato la sua infanzia, restituiti con una tavolozza ricca di verdi e azzurri.
Tra le espressioni più significative della sua produzione figurano anche i murales realizzati sulle pareti di Postiglione, opere che hanno trasformato gli spazi del paese in una galleria d’arte a cielo aperto, lasciando un patrimonio culturale destinato a raccontare la sua visione anche alle future generazioni.
L’eredità artistica del maestro
La critica ha sempre riconosciuto il valore della sua produzione.
Considerato tra i maggiori artisti del Novecento ad aver portato sulla tela il classicismo e il realismo napoletano, Pericle Sarti lascia un’eredità artistica di straordinario valore, fatta di opere che raccontano la fatica, la dignità, la memoria e la bellezza della sua terra.
Con la sua scomparsa si chiude una pagina importante della storia culturale di Postiglione, ma il suo sguardo continuerà a vivere nei colori delle sue tele e nei murales che ancora oggi parlano della comunità che ha tanto amato.