Morte di Luca Esposito: il giallo del telefono scomparso e l’enigma delle ultime ore ad Eboli

Scritto il 24/07/2026
da Redazione Infocilento

Morte del giornalista Luca Esposito ad Eboli: scompare uno dei suoi cellulari e spuntano nuovi dettagli sulle ultime ore. Tutte le novità sulle indagini.

Un nuovo elemento alimenta gli interrogativi sulla morte di Luigi “Luca” Esposito, il giornalista salernitano di 53 anni trovato carbonizzato domenica mattina in un terreno agricolo nel territorio comunale di Eboli.

Al centro dell’attenzione c’è ora uno dei telefoni cellulari della vittima. Secondo quanto emerso, il dispositivo non sarebbe stato trovato né nelle vicinanze del luogo in cui è stato rinvenuto il corpo, né all’interno dell’auto parcheggiata poco distante.

L’enigma dei messaggi WhatsApp e delle spunte grigie

A raccontare un particolare che potrebbe assumere rilievo è stato un amico di Esposito, intervenuto nel corso della trasmissione “La vita in diretta estate”. L’uomo ha riferito di aver parlato con il giornalista nel pomeriggio di sabato e di avergli scritto nuovamente la mattina successiva, intorno alle 10:27.

Non avendo ricevuto risposta, l’amico avrebbe provato a contattarlo attraverso una chiamata WhatsApp, anch’essa senza esito, per poi inviargli un messaggio vocale. In un primo momento i messaggi non risultavano recapitati, ma soltanto nel tardo pomeriggio di domenica sarebbero comparse le due spunte, rimaste comunque grigie.

Questo significa che i messaggi sono arrivati al dispositivo, pur senza essere stati visualizzati. Una circostanza che apre diversi interrogativi: il telefono potrebbe essere stato riacceso oppure spostato da una zona priva di copertura a un punto raggiunto dalla rete.

Il secondo cellulare e l’ultimo accesso della vittima

A fornire ulteriori dettagli è stata anche l’amica Mary Esposito, che all’ANSA ha spiegato come Luca utilizzasse due telefoni cellulari: uno destinato al traffico dati e l’altro alle normali comunicazioni telefoniche.

Secondo quanto riferito dalla donna, Esposito era solito contattarla soprattutto tramite WhatsApp. L’ultimo accesso visibile sull’applicazione risalirebbe alle 22:32 di sabato sera.

Mary Esposito ha inoltre raccontato che solo raramente chiamava l’amico sull’altra utenza telefonica e che, in quelle occasioni, le conversazioni erano generalmente molto brevi. Luca, infatti, le diceva spesso che l’avrebbe ricontattata successivamente.

Le abitudini al volante e le domande senza risposta

Un altro elemento riguarda le abitudini del giornalista. Secondo il racconto dell’amica, durante gli spostamenti in automobile Esposito amava parlare al telefono ed era particolarmente attento, utilizzando sempre gli auricolari.

Da qui nascono gli interrogativi sulle sue ultime ore: quella sera era in compagnia di qualcuno all’interno dell’auto oppure stava parlando al telefono?

Resta inoltre da chiarire perché il 53enne si trovasse in una zona così isolata. Sempre secondo quanto raccontato dall’amica, Esposito non amava guidare dopo il tramonto e preferiva generalmente evitare di mettersi in viaggio con il buio.

Aveva un appuntamento in quel luogo? Qualcuno si trovava già in macchina con lui? Domande che, al momento, restano senza risposta.