Un eccezionale ritrovamento nei fondali del Cilento. Nella giornata di ieri una squadra specializzata di sommozzatori ha individuato, a oltre 30 metri di profondità, un aereo militare risalente alla Seconda Guerra Mondiale al largo di Punta Licosa.
La spedizione da Agropoli e i dettagli del relitto
La spedizione è partita dal porto di Agropoli a bordo di un’imbarcazione sulla quale era presente anche l’agropolese Alessandro Picariello. Dopo una lunga fase di ricerca, i sub si sono trovati davanti a un relitto di straordinario interesse storico: un cacciabombardiere, probabilmente di fabbricazione inglese, ancora in ottimo stato di conservazione. Sul velivolo risultano ben visibili anche le tre mitragliatrici anteriori, un particolare che rende il ritrovamento ancora più suggestivo.
Il valore storico e strategico della costa cilentana
L’area compresa tra Agropoli e Punta Licosa è da sempre considerata di grande valore storico e archeologico. Nel corso dei secoli ha rappresentato un approdo naturale già in epoca greca e romana e, durante i due conflitti mondiali, è stata teatro di numerose operazioni militari.
Le procedure di identificazione e la segnalazione alle autorità
Le immagini e tutta la documentazione raccolta durante l’immersione saranno trasmesse all’Istituto Idrografico della Marina Militare, che avvierà le procedure per l’esatta identificazione del velivolo. Contestualmente verrà presentata, entro i termini previsti, la denuncia ufficiale di ritrovamento del relitto alle autorità competenti e alla Soprintendenza.
Nuove prospettive per la storia e il turismo subacqueo
La scoperta potrebbe aprire nuovi scenari per la ricostruzione storica degli eventi bellici che interessarono le coste cilentane e, una volta completati gli accertamenti, rappresentare anche un nuovo punto di interesse per il turismo subacqueo del territorio, arricchendo ulteriormente il patrimonio sommerso del Cilento.