Omicidio Luca Esposito, ecco chi è l’uomo arrestato per l’omicidio

Scritto il 25/07/2026
da Ernesto Rocco

Drammatici sviluppi nell'indagine sull'omicidio del giornalista Luca Esposito. Nella notte le forze dell'ordine hanno tratto in arresto un extracomunitario

Arriva la svolta nelle indagini per l’omicidio del giornalista Luca Esposito. Nella notte è stato fermato un uomo indiziato del delitto. Si tratta di un extracomunitario del Nordafrica di 26 anni. 

Nel suo nascondiglio di fortuna sarebbero anche stati trovati oggetti appartenuti alla vittima, come carte di credito. E proprio questa evidenza avrebbe spinto l’indagato a fare le prime ammissioni su quanto accaduto nella notte tra sabato e domenica. Fondamentali sono stati anche i riscontri con le immagini della videosorveglianza.

Autopsia e ricostruzione del delitto

Le novità sono giunte dopo indagini serrate. Luca “Luigi” Esposito, stando anche a quanto emerso dall’autopsia, sarebbe stato prima aggredito e colpito al capo con un oggetto contundente non ancora individuato, subendo un trauma tale da farle perdere la conoscenza, poi dato alle fiamme ancora vivo.

Gli approfondimenti investigativi e la ricerca del telefono

Le attività d’indagine condotte dai Carabinieri si sono sviluppate su molteplici direttrici e dirette in particolare ad individuare l’uomo che viaggiava con lui la sera dell’omicidio, ma anche a recuperare un secondo cellulare che aveva in uso ma che non era stato individuato.

Ieri era trapelata anche la notizia che su uno degli smartphone era presente un’applicazione per incontri gay, elemento che gli inquirenti valutano tra i possibili contesti legati alla vicenda.

Il richiamo al rispetto deontologico di Arcigay Salerno

La diffusione di dettagli relativi alla sfera personale della vittima ha suscitato la ferma reazione delle associazioni territoriali. Emanuele Avagliano, Presidente di Arcigay Salerno, è intervenuto per richiamare l’attenzione sul rispetto della figura del giornalista scomparso:

“In queste ore, dichiara Emanuele Avagliano, Presidente di Arcigay Salerno, stiamo assistendo a un fenomeno gravissimo: anziché concentrarsi sulla ricerca della verità e sulle responsabilità di un omicidio efferato, si preferisce alimentare un processo mediatico sulla presunta vita privata della vittima. È un atteggiamento che respingiamo con forza, perché lesivo della dignità della persona e profondamente pericoloso sul piano culturale.”

Avagliano ha poi ribadito la necessità di distinguere gli aspetti di rilevanza penale dalle speculazioni personali:

“L’orientamento sessuale, reale o presunto, non rappresenta una notizia e non può essere utilizzato come elemento narrativo per spiegare un delitto. Ogni volta che ciò accade si finisce per rafforzare l’idea che l’identità di una persona possa diventare oggetto di sospetto, curiosità morbosa o addirittura motivo di colpevolizzazione. È un meccanismo che alimenta l’omofobia e che va contrastato con decisione.”

L’associazione ha infine invitato gli operatori dell’informazione all’osservanza dei principi della deontologia professionale, affinché la tutela della riservatezza e della dignità umana prevalga su dinamiche di spettacolarizzazione della cronaca giudiziaria.