La cultura mediterranea trova la sua forza espressiva più autentica nei volti e nei gesti di chi lavora la terra e vive il mare. Agricoltori che difendono la biodiversità, pescatori, allevatori intenti a preservare antiche razze, vignaioli e artigiani del gusto rappresentano il cuore pulsante di un’eredità culinaria e sociale in continua evoluzione.
A queste figure è dedicata la nuova edizione di “Trame Mediterranee – Teatro Gastronomico”, il format culturale ideato dal Future Food Institute, promosso dal Comune di Pollica e curato dal giornalista Yuri Buono. L’evento si terrà dal 28 luglio al 27 agosto, con appuntamenti fissati ogni martedì e giovedì alle ore 20.00 nella cornice del Castello dei Principi Capano. L’iniziativa propone un percorso immersivo focalizzato su biodiversità, cultura, paesaggio e condivisione. Come sottolinea la visione alla base del progetto:
“Più che una rassegna gastronomica, Trame Mediterranee è un’esperienza culturale che interpreta la Dieta Mediterranea non come patrimonio del passato, ma come pratica quotidiana capace di generare futuro.”
Il Castello Capano come palcoscenico del territorio
Nel contesto di Pollica, Comunità Emblematica UNESCO della Dieta Mediterranea, il Castello dei Principi Capano si trasforma in un vero teatro diffuso dove l’ambiente circostante diventa protagonista. Il cibo assume il ruolo di linguaggio universale e strumento di incontro.
Ogni appuntamento serale nasce dall’interazione tra chef, produttori, artigiani, artisti, musicisti e scrittori, unendo degustazioni, narrazione e intrattenimento. La manifestazione mira a valorizzare le vicende umane di chi conserva e rinnova l’eredità riconosciuta dall’UNESCO:
“Sono gli autentici architetti del paesaggio mediterraneo, custodi di un sapere millenario che non vive nei musei, ma nei campi, negli uliveti, nelle vigne, sulle barche e nelle mani di chi ogni giorno sceglie di restare e prendersi cura del proprio territorio.”
Gastrodiplomazia e centralità dei custodi locali
L’iniziativa adotta la Dieta Mediterranea come forma di Gastrodiplomazia. Le pietanze e le materie prime si trasformano in veicoli di conoscenza e strumenti per creare legami tra generazioni e culture differenti, restituendo alla convivialità la funzione di infrastruttura sociale per la crescita della comunità.
I vari incontri vedranno il confronto diretto tra il pubblico e i Custodi della Dieta Mediterranea. A supportare le attività divulgative e le degustazioni saranno presenti il Consorzio Tutela Vini Salerno, con un focus sui vitigni autoctoni locali, insieme agli esperti dell’Associazione Italiana Sommelier (AIS) e dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi (ONAF), impegnati nella guida all’assaggio consapevole delle tipicità cilentane.
L’itinerario tra le eccellenze del Cilento
Il programma della rassegna spazia tra i diversi elementi simbolo della tradizione enogastronomica locale: dalle produzioni legate alla capra ai grani antichi, dai formaggi storici alle botaniche cilentane, fino alla viticoltura, ai fichi, al miele e alle storiche Alici di Menaica, senza tralasciare l’olio extravergine d’oliva. La manifestazione si concluderà con una serata evento dedicata al grande convivio tra i produttori e le nonne di Pollica, individuate come testimoni dirette della memoria storica del territorio.