Ospedale di Agropoli, incontro in Regione e Comitato 8 Agosto, parla Gisella Botticchio: «Pronto Soccorso di base e nuove assunzioni»

Scritto il 30/07/2026
da Roberta Foccillo

Il bilancio della presidente Gisella Botticchio ai microfoni di InfoCilento dopo il vertice con il Governatore: «Un segnale d'ascolto e speranza, ma la battaglia per la sanità nel Cilento continua»

Un segnale di concreta apertura e una promessa che riaccende la speranza per il futuro sanitario del territorio cilentano. È questo il bilancio dell’incontro svoltosi nella mattina di ieri presso la Regione Campania tra il presidente Roberto Fico e la delegazione del Comitato 8 agosto, guidata dalla presidente Gisella Botticchio intervenuta ai microfoni di InfoCilento.

«E’ stato un incontro molto toccante, umano, istituzionale, ma molto umano. Lo avevo incontrato ad ottobre ed era stato felice quando abbiamo fatto la marcia dell’8 agosto, perché lì si è smosso tutto, da lì è partito tutto. Noi non avevamo niente: Agropoli, con 30.000 abitanti, restava con un solo medico curante. Oggi si parla di ospedale, si parla di ospedale di base e di Pronto Soccorso di base; per me è una base di partenza.

Il nodo reclutamento e il piano di emergenza

«Quando i medici vedono un Pronto Soccorso dove manca una rianimazione e mancano delle basi importanti, fanno un po’ dietrofront. Quindi reclutare un medico ad Agropoli non è come reclutarlo a Salerno, dove si sente più sicuro.

Salvare una vita ad Agropoli con un Pronto Soccorso di base — come dice il DM 70 del 2015 — significa avere un cardiologo H24 e un anestesista H24, dove il paziente viene stabilizzato. Parliamo sempre di un paziente grave: se c’è un incidente, un infarto o un altro tipo di male improvviso, viene stabilizzato e trasferito nella sede preposta a quel tipo di patologia».

La rettifica dell’Atto Aziendale e l’autonomia territoriale

L’ASL si è presa sei mesi per far decollare la rettifica dell’Atto Aziendale, fatta poi a novembre. Quella è stata fatta sempre sulla spinta del corteo dell’8 agosto. Non bisogna dimenticare che l’onorevole Picarone si occupò allora di questa rettifica dove io riuscii a strapparla a 10 giorni dalle elezioni — perché i politici sono furbi, ma neanche noi siamo fessi. Grazie a quella rettifica, poi è stata riproposta, ripresentata ed ha preso piede. Adesso lavoriamo su quella rettifica, fermo restando che c’è una buona base di partenza, perché un giorno — spero presto — possiamo veramente godere di un ospedale come Oliveto Citra, Roccadasperi ed Eboli.

Ho chiesto anche un’altra cosa: non ho nulla contro Vallo della Lucania, perché Vallo deve avere la sua autonomia e la sua dignità, ma ho chiesto se possiamo partire in autonomia. Lui ha detto che al momento non se ne parla perché hanno messo mano a questa rettifica, quindi si parte da lì».

«Guardiamo al futuro raccogliendo i cocci»

Prendiamo atto di quello che non è stato fatto bene e guardiamo al futuro di questa storia triste della sanità cilentana. Oggi fa mea culpa chi dovrà farlo; noi raccogliamo i cocci e cerchiamo di rimetterla a posto. Speriamo che un giorno possiamo avere la seconda ASL, possiamo godere di questo ospedale e la battaglia continua», conclude Botticchio.