Quello che un tempo veniva considerato un settore ancorato al passato è diventato uno dei punti di riferimento più avanzati per la ricerca e l’innovazione sul territorio nazionale. Il comparto agricolo sta vivendo una profonda trasformazione che coinvolge in modo diretto anche il sistema educativo. L’introduzione di strumenti come i droni, l’intelligenza artificiale applicata alle colture, i sistemi di agricoltura di precisione e l’attenzione alla sostenibilità ambientale, alla sicurezza alimentare e all’economia circolare stanno attirando un numero crescente di giovani verso i percorsi di studio agrari.
Nel panorama campano, la provincia di Salerno si posiziona al centro di questo rinnovato interesse. I dati dell’organico di diritto del Provveditorato relativi all’anno scolastico 2026-2027 evidenziano un ruolo di primo piano per il territorio: con 1.463 studenti iscritti tra istituti tecnici e professionali, la realtà salernitana rappresenta oltre il 42% dei circa 3.480 studenti complessivi dell’intera regione.
I numeri e il superamento del calo demografico
A differenza del trend generale della popolazione scolastica, penalizzato dalla denatalità, gli indirizzi ad indirizzo agrario mostrano un segnale di controtendenza. La scelta di questi percorsi riflette una percezione rinnovata del lavoro agricolo, visto sempre più come un ambito altamente specializzato in grado di offrire sbocchi occupazionali concreti.
All’interno della provincia, la quota principale delle iscrizioni fa capo al Profagri Salerno, guidato dalla dirigente Carmela Santarcangelo. L’istituto, suddiviso nelle sedi di Salerno, Angri, Battipaglia, Castel San Giorgio, Capaccio Paestum, Sarno e Fisciano, oltre ai corsi serali, conta 1.163 allievi, pari a quasi l’80% degli iscritti provinciali nel settore. Completano il quadro i 200 studenti dell’Istituto tecnico agrario “G. Fortunato” di Eboli e i 100 iscritti dell’indirizzo agrario presso l’Istituto “Marco Tullio Cicerone” di Sala Consilina.
La mappa degli iscritti sul territorio provinciale e regionale
La distribuzione degli studenti nelle singole sedi riflette la vocazione agricola dei diversi contesti locali. Analizzando i dati di presenza:
- Istituto Tecnico Agrario “G. Fortunato” di Eboli: 200 iscritti
- Profagri sede di Battipaglia: 171 iscritti
- Profagri sede di Angri: 132 iscritti
- Profagri sede di Salerno: 123 iscritti
- Profagri sede di Fisciano: 122 iscritti
- Profagri sede di Castel San Giorgio: 119 iscritti
- Istituto “M. T. Cicerone” di Sala Consilina: 100 iscritti
- Profagri sede di Capaccio Paestum: 90 iscritti
- Profagri sede di Sarno: 82 iscritti
- Corsi serali del Profagri (Salerno e Castel San Giorgio): rispettivamente 63 e 61 iscritti
Nel confronto con le altre province della Campania, Salerno precede Napoli, che conta circa 1.050 studenti negli indirizzi agrari. Seguono la provincia di Avellino con circa 680 iscritti, Caserta con circa 350 e Benevento con circa 145.
L’impatto della nuova filiera tecnologico-professionale
Un ulteriore impulso allo sviluppo del settore arriva dall’introduzione della filiera tecnologico-professionale 4+2, pensata per collegare il percorso scolastico con le Its Academy e il mondo delle imprese. In Campania si contano circa 1.650 studenti inseriti in 93 classi attive in questo percorso per il settore agrario. Il territorio salernitano partecipa all’avvio della riforma con 21 classi e 363 studenti complessivi, ponendosi tra le aree più ricettive verso questo modello di integrazione tra formazione e mercato del lavoro.