Terremoto politico ad Ascea: D’Angiolillo attacca il sindaco Sansone dopo il rimpasto di giunta

Scritto il 31/07/2026
da Redazione Infocilento

Pietro D'Angiolillo critica duramente il sindaco di Ascea Stefano Sansone dopo la revoca delle deleghe e l'ingresso in giunta di Mario Rizzo ed Egidio Criscuolo

La scena politica del Comune di Ascea è attraversata da una forte bufera istituzionale in seguito alle recenti decisioni del sindaco Stefano Sansone. La riorganizzazione della compagine di governo locale, caratterizzata dalla revoca delle deleghe all’ormai ex vicesindaco Pietro D’Angiolillo e dal contestuale ingresso in amministrazione di nuove figure, ha innescato una dura contestazione da parte delle componenti estromesse.

D’Angiolillo ha espresso parole di forte ferma condanna nei confronti della manovra del primo cittadino, definendo le scelte adottate come un ribaltamento degli impegni presi con i cittadini nel corso delle consultazioni elettorali.

Le critiche di D’Angiolillo sulle nuove nomine

Al centro della polemica si trovano i criteri adottati per la definizione dei componenti della nuova squadra di governo. L’ex vicesindaco mette in evidenza un’apparente incoerenza nella gestione delle nomine, criticando l’ingresso nell’esecutivo di consiglieri o candidati non premiati dall’elettorato. Particolarmente contestato è il coinvolgimento di Egidio Criscuolo, nominato in giunta nonostante il risultato elettorale della lista di appartenenza, a discapito dei consiglieri che avevano ottenuto i riscontri più ampi dalle urne.

I toni dell’ex amministratore sono netti nei confronti del primo cittadino: “Il sindaco cambia maggioranza consiliare e, nel tentativo di salvare la sua poltrona, si allea con Mario Rizzo e con Egidio Criscuolo, mescolando il finto “nuovo” col vecchio trasformismo”. D’Angiolillo ribadisce come, a suo giudizio, le argomentazioni social diffuse dalla fascia tricolore per giustificare la nomina a vicesindaco di Filippo Dragone rispondano a “una logica senza logica”, orientata unicamente alla convenienza del momento anziché al rispetto della coerenza politica.

L’intesa con Rizzo e il nodo del disavanzo di bilancio

Un altro elemento centrale della contestazione riguarda l’alleanza siglata con l’ex sindaco Mario Rizzo. La lista “Ascea Futura”, vincitrice delle consultazioni, aveva fondato un’importante parte del proprio programma politico sulla necessità di far fronte al disavanzo finanziario dell’Ente, stimato in circa 10 milioni di euro e attribuito proprio alla precedente gestione amministrativa.

La nuova convergenza politica viene descritta da D’Angiolillo come una vera e propria inversione di rotta che penalizza il percorso di risanamento portato avanti negli ultimi dodici anni. L’esponente politico definisce questa operazione come “una decisione contro ogni logica, contro la volontà popolare, contro la coerenza e contro la decenza”, ipotizzando in modo provocatorio l’esigenza di cambiare il simbolo del gruppo consiliare per rispecchiare la nuova direzione intrapresa.

Le criticità sul territorio e le reazioni dei cittadini

Oltre al confronto politico sulle cariche istituzionali, la nota di Pietro D’Angiolillo richiama l’attenzione su una serie di problematiche amministrative che interessano direttamente il territorio cittadino e i servizi erogati alla popolazione. Tra i punti evidenziati figurano le condizioni del lungomare, la gestione dei fondi destinati alla viabilità e l’impatto dei cantieri per la pista ciclabile sulla vita quotidiana di residenti ed escursionisti.

A queste criticità si aggiungono le controversie relative alla chiusura del parcheggio nell’uliveto in zona Scogliera e un clima generale ritenuto troppo distante dai problemi reali della comunità. Richiamando un noto verso rinascimentale, D’Angiolillo conclude il suo intervento con un invito alla responsabilità: “Divertitevi, se ne avete bisogno, ma lasciate stare l’amministrazione del nostro Comune, che è una cosa seria”.