Eboli, sequestrate e-bike modificate in ciclomotori: scattano sanzioni e confisca

Scritto il 03/08/2026
da Antonio Elia

Controlli della Polizia Municipale nel centro di Eboli: sequestrate e-bike trasformate in ciclomotori abusivi. Previste pesanti sanzioni e confisca dei mezzi

Proseguono a ritmo serrato i controlli sul territorio promossi dal Comando della Polizia Municipale di Eboli, guidato dal Tenente Colonnello Daniele De Sanctis, a tutela della sicurezza stradale e per il rispetto delle norme del Codice della Strada.

Nel corso delle verifiche effettuate in serata nelle piazze del centro cittadino, gli agenti della Municipale hanno intercettato e sottoposto a sequestro alcune e-bike utilizzate da cittadini extracomunitari. A prima vista semplici biciclette elettriche a pedalata assistita, i veicoli si sono rivelati a tutti gli effetti dei veri e propri ciclomotori non omologati.

Biciclette elettriche trasformate in ciclomotori

Particolarmente evidente è apparso il caso di uno dei mezzi fermati: dotato di scocche integrali, faro anteriore maggiorato e una doppia seduta di grandi dimensioni, la struttura si è presentata del tutto assimilabile a quella di una moto elettrica.

Il mezzo è stato immediatamente sottratto alla disponibilità dei conducenti. L’iter sanzionatorio non si ferma qui: i veicoli saranno inviati ai controlli tecnici della Motorizzazione Civile, che dovrà accertare e formalizzare l’inidoneità e l’impossibilità di circolazione su strada come velocipedi, certificandone la radicale trasformazione in ciclomotori abusivi.

Verifiche tecniche e confisca dei mezzi

All’esito degli accertamenti tecnici ed amministrativi, oltre all’elevazione delle pesanti sanzioni pecuniarie previste dal Codice della Strada (tra cui guida senza patente, assenza di copertura assicurativa e mancato uso del casco), si procederà direttamente alla confisca definitiva dei mezzi.

L’operazione rientra nel piano di contrasto alle irregolarità sui veicoli elettrici ed elettronici avviato dal Comando ebolitano, finalizzato a garantire la sicurezza dei pedoni e ad evitare che veicoli potenzialmente pericolosi sfreccino indisturbati nelle aree pedonali e nelle vie cittadine.