Cilento Selvaggio, Piaggine a difesa del festival dei Selecontrollori dedicato alla caccia

Scritto il 04/08/2026
da Redazione Infocilento

Cresce il fronte istituzionale a sostegno di Cilento Selvaggio: il sindaco di Piaggine Renato Pizzolante difende la manifestazione criticata dal WWF

Si allarga la rete delle adesioni istituzionali a favore di Cilento Selvaggio, il festival organizzato dall’Associazione Selecontrollori in programma dal 4 al 6 settembre a Roscigno Vecchia. Nelle ultime ore è arrivato il pubblico sostegno del Sindaco di Piaggine, che ha condiviso l’iniziativa riconoscendone la validità per la promozione e la valorizzazione del territorio e delle aree interne.

L’uscita del primo cittadino si inserisce in un contesto di acceso dibattito, replicando implicitamente alle recenti e dure critiche sollevate dal WWF e dal mondo animalista in merito ai patrocini concessi all’evento, tra cui quello del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

La replica alle polemiche ambientaliste

Dal fronte degli organizzatori e dei sostenitori locali si sottolinea come le contestazioni delle associazioni siano considerate fuori luogo. Chi vive e amministra quotidianamente i territori interni, viene evidenziato, conoscerebbe a fondo il valore della natura, della fauna selvatica e della necessità di mantenere un costante equilibrio ambientale.

Nel comunicato diffuso a sostegno dell’iniziativa si ribadisce che la tutela dell’ambiente non si misura attraverso slogan o campagne mediatiche, ma tramite l’impegno concreto di chi custodisce e vive quei luoghi ogni giorno. Secondo questa prospettiva, valorizzazione, salvaguardia e gestione responsabile possono e devono procedere di pari passo, rifiutando contrapposizioni giudicate ideologiche.

L’adesione del Comune di Piaggine viene così letta come un segnale di maturità istituzionale, a dimostrazione del fatto che gli amministratori locali scelgono la strada della collaborazione per promuovere le economie e le tradizioni rurali del comprensorio.

ad arrestare polemiche era stata principalmente la scelta del parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, di patrocinarono un evento dedicato alla caccia.