Prima il presidio davanti a Palazzo di Città e la protesta in piazza Amendola. Poi l’incontro con il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca e, a sorpresa, anche l’assessore regionale alle Attività produttive Fulvio Bonavitacola.
I lavoratori delle Fonderie Pisano tornano a chiedere risposte sul futuro dello stabilimento di Fratte, a poche settimane dalla Conferenza dei servizi del 26 agosto, chiamata a riesaminare l’Autorizzazione integrata ambientale.
Transizione green e tutela dell’occupazione
Al centro della vertenza c’è il nuovo progetto presentato dalla proprietà, che punta sulla decarbonizzazione dello stabilimento e sull’utilizzo di tecnologie green. L’obiettivo dei lavoratori è ottenere una possibile riapertura temporanea dell’impianto di Fratte, in attesa di individuare una nuova area produttiva dove trasferire definitivamente l’attività. Una soluzione che, per il sindacato, deve tenere insieme due esigenze: la tutela della salute e quella dell’occupazione.
«È stato un confronto molto utile – ha spiegato la segretaria provinciale della Fiom Cgil Francesca D’Elia – perché abbiamo avuto l’occasione di portare tutti gli aggiornamenti sulla vertenza. Fin dall’apertura dei lavori è stato sottolineato che la salute di tutti rappresenta una delle priorità, sia per noi sia per le istituzioni».
Per la Fiom, inoltre, il fatto che la proprietà abbia scelto di investire fin da subito in tecnologie green rappresenta un elemento importante. La possibile riapertura di Fratte, però, non viene considerata dai lavoratori come una soluzione definitiva.
«L’esito della Conferenza dei servizi non coincide con la soluzione definitiva della vertenza – ha sottolineato la sindacalista –. Il lavoro deve continuare e orientarsi fin da subito alla ricerca di un nuovo sito».
La mobilitazione prosegue: nuovo presidio all’ARPAC
Un punto ribadito anche nel confronto con Bonavitacola, durante il quale sarebbe stata confermata la necessità di tenere insieme tutela della salute e tutela del lavoro.
Intanto, la mobilitazione prosegue. Mercoledì 5 agosto è previsto un nuovo presidio davanti alla sede del Dipartimento ARPAC di Salerno, in via Lanzalone.