Ferrovia Sicignano-Lagonegro, stop ai bus Trenitalia: l’allarme del Comitato per i collegamenti nel Vallo di Diano

Scritto il 04/08/2026
da Comunicato Stampa

La Regione Campania risponde sul futuro della mobilità: i bus sostitutivi Trenitalia lasciano il posto al servizio extraurbano. Il Comitato chiede chiarezza sui collegamenti nel Vallo di Diano.

È arrivata la risposta della Regione Campania alle richieste del Comitato riattivazione ferrovia Sicignano-Lagonegro. Si tratta di una svolta giudicata allarmante dal Comitato come sottolineato dal Presidente, il Dottor Rocco Panetta: a breve, il servizio sostitutivo con autobus di Trenitalia non sarà più effettuato da Busitalia Rail Service (Gruppo FSI), bensì dal nuovo gestore del servizio di autobus di linea extraurbani in provincia di Salerno, ovvero l’A.T.I. composta da Busitalia Campania (Gruppo FSI) e SITA Sud, che subentrerà a tutte le autolinee private ed ex concessionarie del territorio provinciale.

L’impatto sui viaggiatori: addio ai biglietti cumulativi e alle tutele europee

In concreto, questo cambiamento significa che non sarà più possibile acquistare sul sito di Trenitalia un biglietto cumulativo ferroviario — come ad esempio la tratta Sala Consilina-Milano — con coincidenza garantita e protetta alla stazione di Napoli Centrale e il diritto al rimborso in caso di ritardo all’arrivo a Milano Centrale.

I passeggeri dovranno acquistare sul sito dell’azienda di trasporto su gomma un semplice biglietto di autobus di linea per la tratta Sala Consilina-Napoli. Di conseguenza, si perderà la qualifica di passeggeri del trasporto ferroviario, venendo meno le importanti tutele e i diritti garantiti dal Regolamento UE 2021/782.

Il nodo politico: il futuro della linea tra treni regionali e flussi turistici

A questo punto il Presidente della Regione Campania deve chiarire la linea dell’amministrazione rispetto alle richieste avanzate da tempo dal Comitato per un incontro. L’esecutivo regionale è chiamato a specificare se intenda realmente puntare alla riapertura al traffico commerciale con treni regionali della linea Sicignano-Lagonegro — almeno sul tratto campano Sicignano-Casalbuono, interconnessa a Polla con la nuova tratta Alta Velocità Battipaglia-Praja a Mare — oppure se concordi con la linea del Governo nazionale, orientata a una riapertura esclusiva per treni turistici e storici nei fine settimana, a una velocità massima di 50 km/h.

Ciò si contrappone nettamente alle prestazioni previste per i treni regionali, che potrebbero raggiungere i 140 km/h sulla tratta Montesano S/M – Interconnessione AV Polla e i 160 km/h sulla tratta AV Interconnessione Polla-Battipaglia.

Mobilità e sviluppo del territorio: la preoccupazione per i prossimi decenni

La cittadinanza e i 156.000 abitanti residenti nel Vallo di Diano, negli Alburni e nella Basilicata Meridionale rischiano di subire una condanna infrastrutturale per i prossimi cento anni, legata all’uso esclusivo di autobus di linea extraurbani (con velocità massime di 100 km/h in autostrada e 80 km/h su strade extraurbane). A ciò si aggiunge il fattore economico: a parità di percorso, il costo di un biglietto per un treno ad Alta Velocità risulta quadruplo rispetto a quello di un treno regionale, come dimostra la tratta AV Salerno-Napoli a monte del Vesuvio.